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I sindaci della Riviera del Brenta scrivono a Draghi e Zaia: «Aiuti per le piscine»

lI presidente Dori (sindaco di Mira): «Oltre all’emergenza Covid, l’aumento spropositato delle bollette aggiunge problemi a problemi. Il grido d’allarme dei gestori non cada nel vuoto: un intervento del Governo o della Regione può essere risolutivo»

La Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta raccoglie il grido d'aiuto dei gestori delle piscine e scrive una lettera appello al premier Mario Draghi e al presidente della Regione Luca Zaia. I sindaci chiedono che governo e Regione facciano il possibile per sostenere un settore già duramente colpito dal covid e ora messo ancor più in difficoltà dall'aumento delle bollette di luce e gas.

«Il settore delle piscine sta soffrendo parecchio – spiega Marco Dori, sindaco di Mira e presidente pro tempore della Conferenza – e l'ultima tegola è l'aumento delle bollette. Purtroppo, rispetto a un normale impianto sportivo, le spese di gestione sono di gran lunga superiori. Le piscine sono come una piccola fabbrica, con impianti molto complessi di depurazione e filtraggio, e con costi di gestione alti tra acqua, luce e riscaldamento. Già il covid le aveva messe in difficoltà, al pari di tante altre realtà sportive, ma anche di più, per via del tipo stesso di pratica sportiva. Ora l'aumento spropositato delle bollette sta aggiungendo problemi a problemi. Alcune realtà del territorio hanno già lanciato un grido d'allarme, che speriamo non cada nel vuoto».

Conclude Dori, a nome dei sindaci: «Se non fosse possibile un aiuto diretto, l'auspicio è che vengano pensati dei correttivi con strumenti finanziari da mettere in campo per rendere meno dura la gestione degli impianti».

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