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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Lotta al cyber crimine: accordo tra la polizia postale e la Regione

Domani la firma di un protocollo d'intesa che ha lo scopo di agevolare la condivisione di informazioni

Condividere procedure e informazioni utili per prevenire e contrastare i crimini informatici. E' questo lo scopo del protocollo d'intesa che sarà firmato domani nella sede di Confindustria Venezia alla presenza del nuovo questore Maurizio Masciopinto e del vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, che vede cofirmatari la dirigente del compartimento polizia postale Alessandra Belardini e il direttore della direzione Ict e Agenda Digitale Idelfo Borgo. Un accordo che prende le mosse dalla necessità di garantire un’elevata sicurezza al Paese per quanto riguarda i sistemi informatizzati, mediante la cooperazione mirata tra Enti pubblici e privati. Tematica di grandissima rilevanza nel contesto attuale in cui la maggior parte dei servizi ai cittadini vengono erogati dalla pubblica amministrazione, attraverso reti e sistemi informatici.

Condivisione e analisi delle informazioni

La collaborazione si concretizzerà nella condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche della Regione Veneto, fino a arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di comunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche. «Grazie al protocollo siamo in condizioni di offrire una risposta operativa sia in termini di prevenzione e di repressione nella sicurezza dei sistemi informatici», spiega Belardini. 

In caso di emergenza

L’intesa prevede, inoltre, la realizzazione e la gestione di attività di comunicazione fra le parti in situazioni di emergenza. «E' fondamentale la circolarità nella raccolta dei dati e delle informazioni attraverso il costante monitoraggio della rete nei settore della cyber security sia a livello nazionale che internazionale», dice Masciopinto. La Regione del Veneto si trova a gestire un numero sconfinato di dati informatici. «Sono dati di estrema importanza e delicatezza, basti pensare soltanto a quelli relativi al mondo della sanità, che necessitano di essere tutelati con il massimo delle attenzioni possibili - spiega Forcolin -. Per questo la convenzione rappresenta per noi un’opportunità importante: da un lato aumentano gli strumenti a garanzia di protezione dagli attacchi informatici, dall’altra abbiamo a disposizione la possibilità di fare formazione interna ed esterna per aumentare la sicurezza. Inoltre è fondamentale per noi, anche nell’ambito dei percorsi previsti dall’Agenda Digitale, poter condividere con le autorità in materia e le forze dell’ordine percorsi di creazione dei servizi digitali, mobile o web che siano, che tengano conto fin dalla loro ideazione delle regole di sicurezza. Auspico inoltre di proseguire sulla strada della collaborazione, in particolare, per quanto riguarda argomenti a noi molto cari quali il cyberbullismo e l’educazione all’utilizzo dei social network».

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