A Mestre la 54esima Festa della Madonna del Don: alla chiesa dei Cappuccini la celebrazione

Alla cerimonia di domenica mattina è intervenuto, come negli anni scorsi, l'assessore alla Mobilità Renato Boraso

Si è svolta domenica mattina a Mestre la tradizionale manifestazione popolare alpina della "Festa della Madonna del Don", la cui icona viene onorata nella chiesa dei Cappuccini di Mestre in ricordo di tutti i caduti delle Campagne di Russia. Alla cerimonia è intervenuto, come negli anni scorsi, l'assessore alla Mobilità Renato Boraso.

Manifestazione "a metà"

Quest'anno, a causa delle restrizioni anti Covid-19, la manifestazione ha dovuto fare a meno dell'alzabandiera in piazza Ferretto e della deposizione delle corone d'alloro in corrispondenza delle lapidi ai Caduti davanti al Municipio di via Palazzo a Mestre. Il clou delle celebrazioni è stata la Messa celebrata nella chiesa di San Carlo dei RR.PP. Cappuccini, seguita dall'accensione delle lampade votive che illuminano l'altare dedicato alla Madonna del Don grazie all'olio offerto dagli alpini delle sezioni A.N.A. di Novara e Venezia.

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Ringraziamenti

«Ringrazio la sezione di Venezia e il gruppo di Mestre degli Alpini per questo momento, ma il mio ringraziamento va soprattutto alla sezione di Novara qui presente - ha dichiarato Boraso - Rispetto alle passate manifestazioni questa che celebriamo oggi assume un valore ancora più profondo, viste le difficoltà che stiamo vivendo a causa della pandemia. La città di Venezia prega la Madonna del Don affinché protegga le nostre comunità e tutto il mondo da questa piaga. Vorrei ricordare - ha aggiunto - il valore fondamentale dei nostri Alpini. Di loro si parla sempre troppo poco, ma si sono costantemente dimostrati la parte migliore della nostra società. Gli Alpini sono stati presenti in tutti i momenti in cui la popolazione si è trovata in difficoltà, come quel 9 ottobre di 57 anni fa quando si compì la tragedia del Vajont».

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