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Il Piave monitorato a San Donà

Il Piave monitorato a San Donà

Maltempo, fiumi sotto osservazione: piena del Piave, evacuato l'outlet di Noventa

Martedì meteo in miglioramento. Fiumi vicini al massimo della portata, ma nel tardo pomeriggio il livello sta scendendo. A Venezia, la notte scorsa, la marea è rimasta sotto i 150 centimetri

Un giorno (e una notte) con il fiato sospeso, l'allerta portata al massimo perché con i fiumi, da queste parti, c'è poco da scherzare. Le esondazioni in tutto il Nordest stanno causando danni pesanti. La provincia di Venezia se la cava, almeno per ora. L'attenzione resta concentrata nel Veneto orientale in corrispondenza delle parti terminali del Piave, del Livenza e del Tagliamento, mentre un cedimento arginale del Lemene, avvenuto lunedì a Caorle, è stato risolto velocemente. Il Piave è in piena, ma ancora nei limiti e nel tardo pomeriggio finalmente il livello dell'acqua ha iniziato a calare.

Outlet e case evacuati

Per precauzione il sindaco di Noventa ha firmato un'ordinanza di evacuazione dell'outlet, che nel pomeriggio resterà chiuso; anche alcune famiglie residenti nelle vicinanze sono state invitate ad allontanarsi. Resta attiva l'unità di crisi istituita dal presidente della Regione, che ha il compito di monitorare il maltempo e stabilire le misure necessarie. Al lavoro protezione civile, prefetture, consorzi di bonifica, società stradali e di gestione della rete elettrica, Suem e forze dell'ordine. A Eraclea e a Noventa di Piave decine di abitazioni sono state evacuate, sia a scopo precauzionale che a causa di allagamenti. A metà pomeriggio l'acqua stava cominciando a scendere, ma l'allerta è ancora altissima. 

Acqua alta

Il peggio, comunque, sembra passato. Il meteo è in miglioramento e martedì mattina è spuntato il sole. Ancora acqua alta a Venezia lunedì sera, quando la marea ha toccato la punta massima di 141 centimetri, poco dopo le 23. Rientra nel codice rosso di marea eccezionale, ma è stato scongiurato il rischio di un allagamento allargato a tutta la città, come quello avvenuto qualche ora prima. Per oggi è previsto un picco di 110 centimetri alle 15.

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Danni

Tutti da verificare i danni sul litorale, che è stato interessato da forti venti e mareggiate (il centro maree veneziano ha registrato onde di quasi 6 metri). La conta è in corso a Venezia, dove i negozi (ma anche le abitazioni) sono finiti diversi centimetri sott'acqua e in certi casi sono andati rovinati attrezzatura, merce, arredi. Gli interventi dei vigili del fuoco sono ancora in corso, perlopiù relativi a prosciugamenti, pali caduti, dissesti statici, recupero di oggetti pericolosi per la navigazione. Positivo il presidente di Confcommercio Venezia, Roberto Magliocco: «Grazie alle previsioni precise, i danni pare siano stati minori rispetto all'entità del fenomeno perchè i commercianti hanno avuto il tempo per organizzarsi. Uno dei problemi maggiori è la fuoriuscita delle acque nere delle fosse settiche in cui confluiscono i grassi di bar e ristoranti, che hanno contaminato l'acqua e intaccato muri e pavimenti. Un plauso all'amministrazione, alla protezione civile e alle forze dell'ordine». Intatto il patrimonio dei musei veneziani: stamattina sono state effettuate le pulizie di fondo di tutti i palazzi per permetterne la regolare riapertura al pubblico. L'unica criticità a Ca' Pesaro, dove il vento nella notte ha fatto cadere alcune tegole nel chiostro. Grazie all'intervento degli operatori del settore lavori pubblici del Comune, l'area è stata messa in sicurezza così da consentire la fruizione del museo.

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Disservizi

Lunedì la popolazione ha dovuto fare i conti con disagi registrati un po' ovunque sul piano della viabilità e dei trasporti: il servizio di di navigazione di Actv, a Venezia, è stato completamente sospeso nelle prime ore del pomeriggio, eccetto i collegamenti con le isole. Problemi sulla terraferma, dove il tram è stato sostituito dal bus a causa di un albero caduto che ha bloccato viale San Marco a Mestre. E poi treni in ritardo e coincidenze saltate. Chiuse le scuole ancora per oggi, domani le attività riprendono regolarmente eccetto che nel Veneto orientale (Eraclea, Fossalta, Jesolo, Musile, Noventa, San Donà), dove la prefettura ha decretato un'altra giornata di stop anche per mercoledì. Resta chiusa anche la scuola d'infanzia comunale Diego Valeri di Venezia (Dorsoduro, Fondamenta dei Cereri, dietro Piazzale Roma), dove è stata rilevata una perdita di gas dal pavimento. Italgas, vigili del fuoco e Manutencoop sono all'opera per risolvere il guasto.

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Meteo

Le previsioni del servizio Arpav: martedì 30 ottobre sulla pianura cielo nuvoloso fino al mattino, dal pomeriggio alternanza di nuvole e rasserenamenti. Precipitazioni: fino a metà giornata probabilità medio-bassa (25-50%) sulla pianura, nel pomeriggio probabilità bassa (5-25%). Di sera assenti.

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