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Mancanza di turismo estero e abusivismo: i problemi denunciati dalle guide turistiche veneziane | VIDEO

AGTV (Associazione Guide Turistiche di Venezia) ha indetto questa mattina una conferenza stampa presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista

 

Un grido d’allarme proviene dalla categoria professionale delle guide turistiche veneziane a seguito dell’emergenza sanitaria in corso: numerose le conseguenze dovute alla pandemia, prima fra tutte la mancanza di turismo estero, principale beneficiario dei servizi turistici. 

«Le guide turistiche non sono quasi per niente toccate dalla parziale ripresa del turismo, che riguarda per lo più un turismo nazionale e in gran parte giornaliero. Inoltre saremo gli ultimi a godere di una futura ripresa, in quanto ultimo anello della filiera turistica - spiega Stefano Croce, presidente dell’Associazione Guide Turistiche di Venezia - Il perdurare della pandemia, le conseguenti barriere sanitarie e le difficoltà di spostamento, portano a prevedere una possibile ripresa dell’attività di guida turistica a livelli accettabili di sopravvivenza non prima della primavera del 2021». 

Per denunciare la mancanza di tutele e di sostegni concreti, l’associazione ha indetto questa mattina una conferenza stampa presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista: «Chiediamo allo Stato e alla Regione Veneto ulteriori urgenti interventi a sostegno della categoria fino alla reale ripresa del lavoro poiché, oltre ai già ricevuti aiuti di 600 euro a marzo/aprile e di 1000 euro a maggio, non sono attualmente previsti altri sostegni che permettano alle guide turistiche di sopravvivere fino alla primavera prossima».

Durante l'incontro di questa mattina è stata esposta un'ulteriore preoccupazione: la ripresa progressiva e indisturbata dell’abusivismo, che a Venezia assume prevalentemente la forma di free tour. «Si tratta di veri e propri tour guidati della città che si pubblicizzano come gratuiti ma che “stimolano” la corresponsione a favore della guida di un contributo “volontario” in denaro da parte dei partecipanti. - spiegano i portavoce dell’Associazione Guide Turistiche di Venezia - Indipendentemente dal fatto che chi guida questi itinerari abbia o meno il patentino di guida, questi comportamenti sono normati da leggi che impediscono lo scopo di lucro sia per chi organizza il tour, sia per chi lo guida. Sottolineiamo inoltre che i gruppi accompagnati si compongono normalmente di 30/35 persone, violando quindi le linee guida che prevedono il divieto di assembramento e il rispetto del distanziamento sociale. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire al più presto per evitare il dilagare impunito dell'abusivismo e per riportare la città nella piena legalità».

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