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La manifestazione per i musei sabato a Venezia

La manifestazione per i musei sabato a Venezia

Manifestazione per i Musei civici. «Azzerare il Cda della Fondazione»

La mobilitazione organizzata da "Mi Riconosci? sono un professionista dei beni culturali" in campo San Bartolomeo e Rialto, con associazioni, movimenti, gruppi politici e cittadini

"Venezia e i suoi musei ostaggio del turismo: liberiamola": la mobilitazione si è svolta sabato, alle 14.30, in Campo San Bortolomio e poi a Rialto. «La lotta per ottenere una migliore gestione del nostro patrimonio culturale è appena agli inizi», hanno fatto sapere i manifestanti. Non solo appartenenti al movimento nazionale "Mi Riconosci? sono un professionista dei beni culturali" in campo, ma anche militanti di Sale Docks, movimento veneziano attivo sui temi del diritto alla città, lavoratori esternalizzati della Fondazione Musei Civici, "Professione: educatore museale" e Art Workers Italia, Non Una Di Meno – Venezia e associazioni culturali, il Lisc Collettivo universitario, le Maestranze dello spettacolo del Veneto e i sindacati Cub, Usb Lavoro Privato e Adl Cobas. Della politica erano presenti la lista civica "Tutta la città insieme!", il Gruppo 25 Aprile e la sezione veneziana di Potere al Popolo, oltre ai cittadini.

La richieste sono state quelle di azzerare il Consiglio di amministrazione della Fondazione Musei Civici di Venezia, (con le dimissioni dell’intera dirigenza), riprendere le attività non rivolte al pubblico, riaprire i Musei Civici e riammettere in sicurezza i lavoratori. È stata chiesta una nuova gestione «che preveda l'inclusione e il coinvolgimento della cittadinanza, l'istituzione di un tavolo con Comune, ministero dei Beni culturali e parti sociali superando la logica dell’asservimento al turismo, della frammentazione e dell’esternalizzazione, e l'istituzione di un assessorato alla Cultura del Comune di Venezia». Per il lavoro si è parlato di un reddito di base garantito almeno fino alla fine del 2022 per gli autonomi dei settori cultura e turismo e il superamento della cassa integrazione dei dipendenti a favore della retribuzione al 100% anche durante i momenti di chiusura dovuti all’andamento epidemiologico. Infine, tra le richieste, si è parlato di: «investimento comunale su tutti i servizi culturali (musei, biblioteche, cinema, teatri, archivi), così come negli altri servizi pubblici per la cittadinanza, con conseguente piano di assunzioni straordinarie per far fronte a questi mesi di emergenza; pianificazione, attivazione o conclusione di bandi per l’assegnazione in comodato gratuito di spazi comunali ad associazioni in ambito culturale».

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