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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità Jesolo

Il manifesto della discordia, scoppia la polemica sui social: "Toglietelo, è sessista"

Pomo della discordia un tabellone di un distributore del Sandonatese. Oltre all'immagine, a scatenare le ire è stato il messaggio che induce al doppio senso sessista

La polemica è divampata subito, "quel manifesto è sessista". Seme della discordia è una pubblicità di una stazione di servizio di Jesolo dove si vedono la spiaggia, il mare, un'automobile e una ragazza. Proprio la ragazza, di spalle, è inginocchiata e in costume, con il sedere ben in evidenza. Ma non è solo questo a far scatenere le ire social.

Manifesti nel territorio

Tabelloni sono affissi in diverse parti della città e in tutto il Sandonatese. La battaglia, come spesso accade di questi tempi, è nata in primis sui social, dove nello specifico il gruppo "La pubblicità sessista offende tutti" pone il dito non tanto contro l'immagine della ragazza vestita in modo succinto, quanto lo slogan che accompagna il manifesto "Ricarica il futuro". Il titolare della società, per conto proprio, non ci sta: ha spiegato al Gazzettino che non ci vede nulla di male, che nella sua pubblicità non c'è alcun tipo di strumentalizzazione della figura femminile.

Il messaggio social

Annamaria Arlotta, portavoce del gruppo, spiega a mezzo social: "Il nostro gruppo si batte contro la pubblicità sessista in difesa della dignità della donna e non per una questione di moralismo, non siamo puritane. Il nostro movimento vuole assicurare dignità sia alla donna che alla professione pubblicitaria. Bisogna dare il giusto nome a un fenomeno negativo che permette ad aziende come quella di usare una scorciatoia per promuovere i loro prodotti, utilizzando la donna sexy come tramite, cosa che anche moltissimi uomini, presi per i genitali anziché per il cervello, trovano offensiva".

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