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Biennale Arte

«La guerra non è lontana»: Venezia "invasa" da mappe con i rifugi antiaerei della provincia

Iniziativa per attirare attenzione sul padiglione dell’Ucraina alla Biennale 2024. I promotori: «Costringe i visitatori a confrontarsi con la realtà della guerra e la minaccia alla pace»

Una mappa che evidenzia i luoghi che potrebbero fungere da rifugi antiaerei nel territorio metropolitano di Venezia. È la "Bomb Shelter Map of Venice", progetto pensato e realizzato per veicolare l'attenzione sul padiglione nazionale dell'Ucraina alla Biennale Arte 2024. Una iniziativa non convenzionale, che costringe i visitatori a confrontarsi con la dura realtà della guerra e la minaccia sempre presente alla pace.

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Le mappe sono state distribuite e posizionate in luoghi molto frequentati della città storica nei giorni scorsi, per lanciare un messaggio potente. L'Ucraina, devastata dalla guerra, pone il visitatore di fronte a un promemoria: anche i luoghi più belli dovrebbero essere costretti a considerare che l'impensabile potrebbe accadere da un momento all'altro.

La mappa si affianca, in parallelo, al tema più ampio del padiglione dell'Ucraina, intitolato "Net Making", che esplora l'importanza dell'unità e dell'azione collettiva nei momenti più difficili. A sviluppare l'idea è stata l'agenzia creativa ucraina Bickerstaff.101: «Ogni artista è la nostra ispirazione - ha spiegato la Ceo dell'agenzia, Veronika Selega -: rappresentano l'Ucraina contemporanea in modo così vivido che siamo innamorati di questo progetto. Pertanto, siamo onorati di fare il nostro lavoro per loro, di raccontare al mondo l’arte ucraina contemporanea e di avere ancora una volta un motivo per ricordare al mondo la sanguinosa guerra su vasta scala in Ucraina».

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