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"Tutta la città insieme" a Roma racconta il ticket alla stampa estera: «Fallimento»

La lista d'opposizione ha organizzato una conferenza stampa per divulgare i dati e rilanciare l'assemblea cittadina del 15 giugno: «I cittadini sono contrari»

Questa mattina, nella sala della stampa estera a Roma, a Palazzo Grazioli, il Gruppo Consiliare d'opposizione del Comune di Venezia “Tutta la Città insieme” ha organizzato una conferenza stampa per parlare ai giornalisti internazionali del contributo d'accesso, offrendo una lettura critica della sperimentazione voluta dalla giunta. Alla conferenza stampa sono intervenuti il capogruppo della lista, Giovanni Andrea Martini; Franco Migliorini, architetto e urbanista; Enrico Tonolo, presidente dell’Associazione “Tutta la Città insieme”. Anche l'amministrazione di Venezia aveva presentato il ticket nella stessa sala, il 4 aprile, dando una lettura molto diversa della sperimentazione.


I relatori hanno portato le tesi critiche che già popolano le assemblee in Laguna, e descritto il ticket come grande bluff, creato ad arte per suscitare clamore mediatico, che non risolverebbe il problema dell’overturism a Venezia. «Un fallimento totale sul controllo dei flussi, obiettivo questo tanto decantato dall’Amministrazione comunale: solo una massa incontrollata di persone che giungono in città mettendo in crisi e rendendo pericolosi per la pubblica incolumità i passaggi nelle calli o nelle strade; che manda in tilt il sistema di trasporto pubblico, determinando interminabili code agli imbarcaderi specialmente delle tratte verso le isole di Murano e Burano; e nessuna soglia agli arrivi, mai, per una città che conta ogni giorno una media di 80mila turisti (su 49mila residenti)».

A un mese dall’introduzione del ticket, secondo la tesi esposta oggi a Roma, i dati dimostrerebbero che il contributo non è servito a nulla. «Tutto questo in sfregio, oltre alla città, anche ai veneziani, costretti a dimostrare a vigili e controllori - documenti alla mano - di essere residenti; costretti a dichiarare dati personali di amici e ospiti invitati a casa loro, in oltraggio alle più elementari norme sulla privacy; costretti a condividere la città con una massa di turisti che è il doppio di quella degli abitanti e che ha i servizi pubblici (trasporti, pulizie) che non reggono ormai più a questa quotidiana invasione».


"Tutta la città insieme" ha raccontato anche come la misura non sia amata dai cittadini residenti a Venezia. I relatori hanno citato un sondaggio indedito commissionato da ABC, Ambiente Bene Comune, da cui si evincerebbe che l’80 % dei cittadini veneziani non è d'accordo col ticket. I relatori hanno anche messo in evidenza come ormai la città sia affetta da una “desertificazione sociale” con intere aree svuotate dalla residenza stabile, data la concorrenza delle affittanze turistiche (oltre 7600 appartamenti, cioè circa il 30% delle case di Venezia) e i 2 mila appartamenti di proprietà pubblica tutt'ora sfitti, chiedendo un'azione in tal senso a Governo e giunta.
«Il sindaco di Venezia ha definito questa del ticket una sperimentazione. Ecco: la sperimentazione del ticket d’accesso è fallita. Il 15 giugno ci sarà una assemblea cittadina al mercato di Rialto, nel cuore di Venezia, per ribadirlo. Comitati e associazioni che hanno già partecipato alla assemblea del 23 aprile e alla manifestazione del 25 hanno già aderito. La voce dei cittadini per troppo tempo ostacolata deve tornare a farsi sentire» ha concluso Martini.

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