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Il regista Mattia Berto racconta la storia del Fondaco dei Tedeschi in una webserie

Il primo episodio verrà trasmesso da domani sui canali social del Fondaco. Le altre tre puntate verranno diffuse il 16, il 30 aprile e il 14 maggio.

Raccontare la storia di uno dei più importanti edifici veneziani attraverso un’interessante commistione di arte, teatro, recitazione e video: a partire da domani 2 aprile verrà diffuso online il primo episodio di una miniserie che narrerà la storia del Fondaco dei Tedeschi. A guidare gli spettatori lungo il viaggio ci sarà il regista e attore Mattia Berto

Oggetto principale della narrazione della serie – composta da quattro brevi puntate – sarà infatti la storia millenaria del Fondaco dei Tedeschi, l’edificio che è stato, nel corso dei secoli, emblema del potere mercantile della Serenissima, importante piattaforma di scambi commerciali e vero e proprio luogo di incontri di culture differenti. Eretto nel 1228 per ospitare i mercanti d’Oltralpe, attualmente lo stabile propone ai visitatori un'offerta di prodotti e di brand appartenenti ai settori della moda, della gastronomia e dell’artigianato locale, promuovendo al contempo eventi di architettura, arte e cultura. Ed è proprio per proseguire questo impegno intellettuale che, nonostante il difficile periodo storico in corso, il department store gestito da DFS ha deciso di dare vita ad un’iniziativa che ha coinvolto alcuni dei protagonisti e delle realtà più rappresentative della vita culturale veneziana, mandando così un segnale di sostegno a tutti i lavoratori del settore dello spettacolo.

Mattia Berto, già direttore artistico del Teatrino Groggia, ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al progetto, prendendovi parte con le sue doti istrioniche: è stato lui, infatti, a creare e interpretare i quattro episodi seriali con l’intento di accompagnare gli spettatori in una sorta di viaggio onirico per riscoprire la tradizione veneziana. «La storia che racconto vuole essere un omaggio ai ricordi, alle relazioni e ai rapporti intrecciati dalle diverse generazioni che hanno abitato, e continuano ad abitare, la città lagunare – spiega –. Ho orchestrato un racconto sospeso tra la realtà e la finzione, nel quale il mio personaggio va alla ricerca, durante un’intera nottata trascorsa all’interno del Fondaco, del suo perduto ricordo d’infanzia». 

Si tratta di un gioco di incroci e riflessi, tra memorie, evocazioni e flashback nei quali compare anche l’alter ego bambino del protagonista, interpretato dal piccolo Cosimo Da Mosto. Proprio in un momento in cui i rapporti umani e le relazioni sociali risultano ora più che mai sospese e labili, Berto utilizza la narrazione storica per raccontare l’importanza delle relazioni affettive, omaggiando così «le radici, l’appartenenza a un luogo, le famiglie veneziane e anche mio padre, che mi ha dato l’opportunità di vivere e crescere in questa città», conclude.

Il primo episodio, di cui è già stato estrapolato un teaser trailer, verrà trasmesso sui profili Facebook e Instagram del Fondaco. Le altre tre puntate verranno invece diffuse il 16, il 30 aprile e, infine, il 14 maggio.

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