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"Punture" da medusa, come comportarsi: i consigli dell'Ulss

I rimedi corretti in caso di contatto con la sostanza urticante prodotta dall'animale: parla il dottor Nicola Bortoli, medico del 118 di Venezia

Le meduse non pungono, ma rilasciano una sostanza urticante attraverso i propri tentacoli che provoca dolore. Oltre al dolore, che non dura più di una trentina di minuti, nella zona interessata possono comparire dei ponfi più o meno estesi, cioè tante piccole bollicine. La prima cosa da fare è stare calmi, perché nella maggioranza dei casi, sia per gli adulti che per i bambini, il problema si risolve velocemente, senza conseguenze, anche senza necessità di rivolgersi al pronto soccorso.

Come comportarsi

Ecco come agire: non bisogna toccare la zona irritata, perché in questo modo si può estendere il dolore alle altre parti del corpo che tocchiamo. Si consiglia di bagnare la parte interessata con l'acqua di mare, evitando sia l'acqua dolce che il ghiaccio che, a differenza di ciò che si potrebbe immaginare, intensificano il problema invece di attenuarlo. Nella fase acuta si possono anche utilizzare dei dispositivi composti da gel astringenti a base di cloruro di alluminio facilmente reperibili nelle farmacie.

Sintomi più gravi

Nel momento in cui la persona colpita dalla medusa mostra sintomi più importanti, come difficoltà respiratoria, rossore e sudorazione profusa, c'è il rischio che sia allergica: in questo caso si consiglia di chiamare il 118 o di rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. Per quanto riguarda i bambini, i consigli sono gli stessi. Se, però, la zona interessata dalla irritazione è particolarmente estesa, si suggerisce anche la valutazione da parte di un pediatra. Si ricorda che nei litorali veneziani sono attivi dei punti di intervento infermieristici e sono presenti nei presidi ospedalieri i servizi di medicina turistica. Sono attivate, inoltre, da parte dell'azienda sanitaria, delle convenzioni con i medici di famiglia per cui anche il turista può recarsi tranquillamente ed essere seguito a livello ambulatoriale. 

"Continuiamo, con i nostri professionisti - ha dichiarato il direttore della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - a fornire informazioni utili su temi di interesse collettivo. Chi frequenta le nostre spiagge, soprattutto in questi giorni, si è talvolta imbattuto in una medusa. L'incontro non è mai piacevole, anche se non è pericoloso nella gran parte dei casi. Il nostro intento è quello di rassicurare con informazioni corrette e fornire dei consigli semplici e pratici da poter adottare in questi casi. Buon mare a tutti".

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