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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Modifiche al Superbonus: «Rischio blocco dei cantieri»

Il presidente di Ance Venezia: «Cambiare in fretta le regole in corso senza regime transitorio e senza sblocco della cessione dei crediti, significa mettere a repentaglio migliaia di imprese e decine di migliaia di posti di lavoro»

Forte grido di allarme da parte di Ance Venezia a seguito delle annunciate nuove modifiche alla disciplina dei bonus edilizi che sembrano destinate a entrare in vigore in tempi strettissimi. «Non discutiamo la riduzione dell’agevolazione dal 110 al 90%, che rientrava anche tra le proposte della nostra categoria - dichiara il presidente Giovanni Salmistrari - quanto la circostanza che la fine del 110% venga anticipata di un anno sostanzialmente senza preavviso. E’ impensabile cambiare le regole in corso ancora una volta e con effetto immediato, per giunta senza aver individuato una soluzione per sbloccare i crediti incagliati. Senza un regime transitorio adeguato e una soluzione concreta per sbloccare i crediti incagliati, il Superbonus si bloccherà per sempre».

Già a breve, secondo Ance, potrebbero scaturire gravi ripercussioni sia economiche che in termini di transizione ecologica, dato che senza un piano di riqualificazione energetica degli edifici appare impensabile centrare gli obiettivi di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici ribaditi anche nei giorni scorsi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. «Il Superbonus - spiega Salmistrari - è stato pensato con una precisa finalità: quella dell’efficientamento energetico e dell’ammodernamento di un patrimonio immobiliare, come quello italiano, e anche in provincia, in massima parte vetusto, obsoleto, molto energivoro. "Sabotare" questo provvedimento significa non soltanto abdicare a questi obiettivi, ma anche rinunciare consapevolmente a quella significativa crescita economica che l’edilizia ha dato al Paese negli ultimi anni, sostenendo un Pil e un’occupazione che, per il Covid prima e la guerra poi, avrebbero registrato ben altre percentuali»

In provincia di Venezia, negli ultimi anni gli operai iscritti alla Cassa Edile sono cresciuti in misura superiore al 10% e le imprese in misura di poco inferiore, senza dimenticare l’effetto di emersione del lavoro nero o irregolare nei cantieri assistiti da Superbonus. «Il rischio è il blocco dei cantieri in provincia. Chiediamo – conclude Salmistrari – che sia definito un quadro di regole chiaro e stabile che consenta all’Italia di non arretrare nel percorso di crescita e di raggiungimento degli obiettivi di risparmio e di autonomia energetica oggi più che mai indispensabili. Anche nel Veneziano il Superbonus deve restare uno strumento di riqualificazione del patrimonio edilizio, che a Mestre come in altre città dell'entroterra provinciale del litorale, risale in gran parte agli anni Sessanta e necessita di ammodernamento e innovazione».

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