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Comunicato stampa del comitato "Marielle Franco" di Possibile

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Luigi Brugnaro, il Sindaco con gli stivali, non perde occasione di farsi propaganda, questa volta tenendo sullo sfondo la “cartolina” di Piazza San Marco, Lui che ha già aumentato il numero degli abitanti di Venezia (???) che ha già fermato i turisti con i tornelli, adesso ha trovato la soluzione perfetta per l’acqua alta: ultimare i lavori del MoSE, un opera progettata quaranta anni fa senza azzeccare alcuna previsione sui mutamenti climatici e poi pervicacemente proseguita anche quando le previsioni sull’innalzamento del mare erano diventate certezza. Doveva essere un sistema reversibile e a basso impatto ambientale. Ciò che è stato fatto è sotto gli occhi di tutti. La morfologia delle bocche di porto è stata totalmente sconvolta e, a opera ancora non ultimata, già si stanno verificando delle grosse criticità nel sistema: cedimenti delle fondazioni dei cassoni di supporto delle paratoie, conseguente disallineamento delle stesse, segnali di corrosione riscontrati sulle cerniere per la rotazione delle paratie, per non parlare poi dei costi di manutenzione che dovrebbero essere riversati sulle spalle dei contribuenti Nel frattempo sono state ignorate tutte le proposte di interventi possibili ed alternativi che sarebbe possibile realizzare fin da subito, iniziando ad operare alle bocche di porto con la riduzione parziale delle sezioni attraverso il rialzo dei fondali (ad iniziare dalla bocca di porto del Lido) in modo da aumentare le resistenze al flusso delle correnti di marea con una significativa riduzione dei livelli marini in laguna rispetto al mare e proseguendo con puntuali interventi di "risanamento" della morfologia lagunare. Possibile ritiene che sarebbe criminale rifinanziare e completare la grande opera del MoSE, certamente inutile, molto probabilmente pericolosa per la città in caso di guasto e, nuovamente, richiede che vengano nominati tecnici competenti ed estranei a quel giro d’affari che valutino A BOCCE FERME tutte le difficoltà tecniche riscontrate. Alessandra Regazzi portavoce del comitato di Possibile Venezia Metropolitana "Marielle Franco""

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