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La Pietà e Mosè tornano in mostra, grazie a una collezione privata, dopo 200 anni

Presentati mercoledì, nelle sale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, i nuovi dipinti di Francesco Hayez e Lattanzio Querena.

 

La mostra Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia (aperta alle Gallerie dell’Accademia di Venezia fino all’8 luglio 2018) si arricchisce di 2 nuove opere: La pietà di Ezechia di Francesco Hayez e Mosè invoca la libertà del popolo d’Israele dinanzi al faraone di Lattanzio Querena. I prestigiosi prestiti, provenienti da una collezione privata dei discendenti di Casa d’Austria, vengono esposti al pubblico dopo duecento anni, nella Sala della quattro colonne, integrando così il nucleo dei capolavori che costituirono nel 1818 l’Omaggio delle Province Venete a Carolina Augusta imperatrice d’Austria.

In occasione delle nozze dell’imperatore Francesco I con Carolina Augusta di Baviera, Francesco Hayez e Lattanzio Querena furono chiamati dal conte Cicognara per realizzare, insieme a Giovanni de Min e Liberale Cozza, una serie di quadri di soggetto biblico adatti, per gli episodi edificanti rappresentati, alla dimora imperiale: La pietà di Ezechia  e  Mosè invoca la libertà del popolo d’Israele dinanzi al faraone, dovevano sollecitare – secondo Cicognara - la riflessione sulle prospettive di un buon governo. Dei dipinti dei due pittori veneziani, erano già presenti nel percorso espositivo i disegni preparatori per le relative incisioni, confluite nell’album Omaggio delle Provincie Venete alla maestà di Carolina Augusta imperatrice d’Austria di Leopoldo Cicognara.

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