Mostra del Cinema, la regista argentina Lucrecia Martel presidente della giuria

Tra le più celebri cineaste latinoamericane, avrà il compito di guidare i giurati che assegneranno i principali riconoscimenti a Venezia76

©Eugenio Fernàndez Abril

Sarà la regista argentina Lucrecia Martel a presiedere la giuria internazionale del Concorso della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre 2019, che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. Nell'accettare la proposta, la cineasta ha sottolineato il suo entusiaso per questo incarico di prestigio. «È un onore, una responsabilità e un piacere far parte di questa celebrazione del cinema, dell’immenso desiderio dell’umanità di capire se stessa».

La più importante regista latino-americana

«Quattro lungometraggi e una manciata di corti, in poco meno di vent’anni, sono bastati a fare di Lucrecia Martel la più importante regista latino americana, e una delle maggiori al mondo. - ha dichiarato il direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, che ha proposto il suo nome al cda della Biennale - Nei suoi film, l’originalità della ricerca stilistica e il rigore della messa in scena sono al servizio di una visione del mondo esente da compromessi, dedita all’esplorazione dei misteri della sessualità femminile, delle dinamiche di gruppo e di classe. Le siamo grati per aver accettato con entusiasmo di mettere il suo sguardo esigente ma tutt’altro che privo di umanità al servizio dell’impegno che le viene richiesto».

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Lucrecia Martel

Nata a Salta, Argentina, Lucrecia Martel ha debuttato col suo primo lungometraggio La ciénaga (The Swamp) nel 2001, seguito da La niña santa (The Holy Girl) nel 2004 e da La mujer sin cabeza (The Headless Woman) nel 2008. Il suo quarto film, Zama (2017), un’esplorazione del colonialismo e del razzismo nell’America latina, è stato presentato in prima mondiale alla Mostra di Venezia. Retrospettive del suo lavoro sono state proiettate in molte istituzioni culturali e artistiche quali Harvard, MoMA, Lincoln Center, Cambridge e Tate Museum di Londra, insieme a una serie di masterclass sul suono e la narrazione che la regista ha tenuto nel mondo.

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