Meryl Streep rompe la quarta parete con un attacco diretto alla corruzione americana

È il giorno di The Laundromat, il film "ironico" di Steven Soderbergh che vuole far riflettere sulla gestione dei soldi

Foto Massimo Tommasini

Esce dallo schermo, Meryl Streep nel nuovo film che la vede protagonista, o meglio, esce dalla finzione narrativa per guardare neglio occhi gli spettatori e dire loro come la pensa sulla corruzione negli Stati Uniti. È di questo che parla The Laudromat di Steven Soderbergh, un film antologico, ironico e dallo stile caleidoscopico che riesce a trattare tematiche serie nascondendole dietro sketch divertenti. 

«Non volevamo che il film fosse istruttivo, volevamo che fosse puro intrattenimento e che attraverso l'ironia lasciasse qualcosa allo spettatore. Non volevamo insegnare ma far riflettere attraverso il divertimento» - sostiene il regista durante la conferenza stampa e sottolinea che nessun altro approccio avrebbe funzionato. E gli diamo pienamente ragione.

A colpire del film è la particolarità con cui racconta un tema poco discusso, la corruzione monetaria dei ricchissimi dell società contemporanea, attraverso diverse storie intrecciate e legate da un unico filo conduttore, un incidente accaduto a una donna, Ellen (Meryl Streep), che perde il marito e inizia a indagare sulle società assicurative che non la rimborsano e le loro truffe. 

The Laundromat si rivolge al pubblico e lo fa a tre voci: quella di Antonio Banderas, di Gary Oldman e, infine, di Meryl Streep che stupisce il pubblico con un colpo di scena finale e un monologo che lascia il segno. Si sveste, l'attrice americana, dei suoi vestiti di scena, rompe la quarta parete ed esce dalla storia con un'abile metalessi narrativa. Il film non è più finzione ma diventa realtà e Meryl Streep, persona, diventa una nostra interlocutrice, spronandoci ad aprire gli occhi su una questione poco discussa, la corruzione, e nello specifico, quella americana.

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Un personaggio, quello interpetato dall'attrice, che sembrava troppo dimesso all'inizio del film, tradendo quasi le aspettative, una donna che non spiccava, troppo semplice, forse, troppo normale. Ma dalla Streep ci si apsetta qualcosa in più, doveva esserci una svolta, la si voleva a tutti i costi e il bello è, che fino alla fine, non ce la si aspetta, ma quando accade, si rivede il film con diversi occhi, e forse, è solo nel finale che lo si capisce davvero.

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