Giovedì, 28 Ottobre 2021
78. Mostra del Cinema Lido

Lido, capitale del cinema: parte domani l'edizione numero 78 del festival

Un'edizione ricca, con la partecipazione di tante star di Hollywood e particolarmente attesa da tutta la stampa internazionale. Venezia è ancora una volta laboratorio per grandi eventi

Poche ore alla partenza della Mostra del cinema 2021, la seconda con norme e restrizioni anti Covid. Un'edizione che, dall'1 all'11 settembre, vede il ritorno al Lido delle grandi star di Hollywood, tra cui Ben Affleck, Matt Damon, Adam Driver, Zendaya, Olivia Colman, Penelope Cruz, Timothee Chalamet e Kristen Stewart. In materia di sicurezza sanitaria l'organizzazione replica le linee guida dello scorso anno, con la novità del green pass: tutti gli accreditati e il pubblico dovranno averlo per accedere alle aree del Lido in cui si svolgono eventi e proiezioni. Per gli accreditati, inoltre, saranno disponibili postazioni della Croce rossa per effettuare tamponi rapidi antigenici. Anche per quest'anno la capienza delle sale è dimezzata da 8mila a 4mila posti (distanziati) ed è obbligatoria la prenotazione del posto tramite piattaforma dedicata. Il red carpet sarà oscurato da un muro per evitare assembramenti all'arrivo delle star.

Così la Mostra del cinema, evento prestigioso di livello internazionale, si pone nuovamente come punto di riferimento nella "nuova normalità" della convivenza con la pandemia. «Gli autori e i produttori vengono volentieri a Venezia - ha detto il presidente della Biennale Roberto Cicutto - perchè ritengono la Mostra di arte cinematografica un luogo non solo di promozione ma anche di valorizzazione del talento. L'organizzazione è stata affinata, visto che era già stata messa in piedi un anno fa quando il mostro-virus era più sconosciuto di adesso. Se abbiamo un tratto distintivo per capacità, e anche per cronologia, è quello che noi siamo stati quelli che per primi hanno sperimentato una formula di festival compatibile con la convivenza con la pandemia».

Il concorso si apre con Madres paralelas di Pedro Almodóvar e l'immancabile Penelope Cruz, che sarà a Venezia anche con Competencia oficial, sempre in concorso, degli argentini Gastón Duprat e Mariano Cohn. Tra i film più attesi c'è Power of the dog di Jane Campion: un dramma in costume ambientato nel Montana degli anni ‘20 con Kirsten Dunst, Jesse Plemons e Benedict Cumberbatch. Poi The lost daughter, debutto alla regia per l’attrice Maggie Gyllenhaal. Tratto dal romanzo di Elena Ferrante “La figlia oscura”, il film vanta un cast notevole: il premio Oscar Olivia Colman, Dakota Johnson e Paul Mescal. Attesa pure per Kristen Stewart che interpreta Lady Diana in Spencer di Pablo Larraín. Fra i ritorni in laguna avremo Paul Schrader, regista di American gigolo, che dirige Oscar Isaac in The card counter; Ana Lily Amirpour con Mona Lisa and the blood moon; Lorenzo Vigas (Leone d’oro nel 2015 con Ti guardo) con La Caja e Stéphane Brizé con Un autre monde. Dalla Francia anche il film in costume Illusion Perdues di Xavier Giannoli con Benjamin Voisin e Xavier Dolan, e L’evenement di Audrey Diwan, tratto dal memoir di Annie Ernaux sul suo aborto clandestino nel 1963.

Carrellata di star anche nei film fuori concorso: Dune di Denis Villeneuve, nuova versione del romanzo sci-fi di Frank Herbert e reboot del film di David Lynch, con una delle coppie più amate del cinema internazionale: Timothée Chalamet e Zendaya. Poi The Last Duel di Ridley Scott, dramma medievale con Adam Driver, Matt Damon, Jodie Comer e Ben Affleck; Last Night in Soho di Edgar Wright, musical dalle tinte horror con Anya Taylor-Joy (La Regina degli Scacchi) e Thomasin McKenzie (Jojo Rabbit); Halloween Kills, ultimo capitolo della saga sull’assassino senza volto Michael Myers, con Jamie Lee Curtis (Leone d’oro alla carriera); Scenes from a marriage, mini serie di Hagai Levi con Jessica Chastain e Oscar Isaac.

Notevole la partecipazione italiana al concorso, con cinque film sui 21 in lizza per il Leone d'oro: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, che racconta la storia di Fabietto (Filippo Scotti), un ragazzo che cresce nella Napoli degli anni Ottanta e sogna di incontrare Maradona; Il buco di Michelangelo Frammartino, incentrato su una delle grotte più profonde al mondo: l’Abisso del Bifurto nell’altopiano del Pollino in Calabria; i fratelli D’Innocenzo, dopo il successo di Favolacce, tornano a collaborare con Elio Germano in America latina. Mario Martone presenta Qui rido io, omaggio all'attore comico e commediografo Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo. Infine Freaks Out, di Gabriele Mainetti, che torna, dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, con un kolossal ambientato nella Roma del 1943 occupata dai nazisti.

Tanti italiani anche fuori concorso: Mondocane di Alessandro Celli con Alessandro Borghi, La scuola cattolica di Stefano Mordini (con Benedetta Porcaroli, Jasmine Trinca, Valentina Cervi, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio), Il paradiso del pavone di Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, Maya Sansa e Dominique Sanda; Atlantide di Yuri Ancarani, documentario dedicato ai giovani lagunari di Venezia; La ragazza ha volato di Wilma Labate, scritto dai fratelli D’Innocenzo.

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