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Moto ondoso sul Sile

Moto ondoso sul Sile

Il moto ondoso non risparmia i fiumi, sommersi e distrutti i nidi degli uccelli selvatici

Lipu: «I natanti non rispettano i limiti di velocità sul Sile e causano danni alle sponde»

Il moto ondoso non risparmia neppure i fiumi: arrivano segnalazioni alla sezione territoriale Lipu (Lega italiana protezione uccelli), anche dal Sile. «Il transito di natanti da diporto, che non rispettano i limiti di velocità causano danneggiamenti alle arginature e disturbo della fauna selvatica nidificante», scrive la Lega italiana.

Verifiche sul posto

«Il tratto interessato riguarda il Comune di Quarto d’Altino, ma da accertamenti effettuati in loco il fenomeno dell’erosione delle sponde riguarda un tratto ben più lungo. Il traffico dei natanti da diporto, attivo soprattutto nel periodo primaverile, estivo e autunnale, non rispettoso dei limiti di velocità di 8 chilometri all'ora indicati, provoca danni estesi - . L'infrangersi continuo dell’acqua verso le sponde dilava la terra con un vistoso fenomeno di erosione». E poi ci sono gli animali, la fauna selvatica disturbata e spaventata dal rumore meccanico. «E il pericolo per i nidi, specie quelli costruiti vicino all'acqua. Scossi o addirittura sommersi, con la perdita delle covate o l’annegamento dei nidiacei», denuncia Lipu.

Le specie

Sulle sponde del fiume Sile, in prossimità dell'acqua, nidificano la Gallinella d’Acqua, il Colombaccio, la Folaga, il Germano.  Si richiede alle Autorità in indirizzo quali provvedimenti siano in agenda per far rispettare i limiti di velocità ai  natanti in transito al fine di salvaguardare le specie nidificanti e preservare l’erosione degli argini.

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