Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Musei civici: «Il rincaro dei biglietti frena il turismo di qualità»

Ma per la Fondazione serve a dare maggior stabilità alle strutture e a garantire la copertura degli interventi futuri

Musei civici, archivio

«L'aumento del prezzo dei biglietti d'ingresso ai Musei civici veneziani è una scelta profondamente sbagliata per la città». Lo sostengono Monica Sambo, capogruppo Pd in Consiglio comunale, e Giorgio Dodi, segretario comunale, che riflettono sulle scelte della Fondazione.

Turismo culturale

«Gli aumenti darebbero una maggiore sicurezza e sostenibilità economica ai Musei e garantirebbero una autonomia finanziaria per garantire ampliamenti e interventi previsti da tempo, secondo la presidenza della Fondazione. Riteniamo invece che avrà l'effetto di incidere negativamente sul tipo di turismo che vogliamo incentivare, quello di chi rimane più giorni in città e visita anche i musei esterni all’area marciana».

L'aumento

«Mentre l'aumento per i musei di piazza San Marco è del 25% (da 20 a 25 euro) - proseguono Sambo e Dodi - quello dei Musei "minori" (come Ca' Pesaro e Ca' Rezzonico), è del 46% (da 24 a 35 euro). Una scelta che non indirizza il turismo e colpisce l'obiettivo sbagliato, penalizzando proprio quei visitatori che apprezzano l'offerta culturale e vanno incentivati. Ci saremmo aspettati una reazione dal sindaco Brugnaro che ha dichiarato di voler risolvere il problema della gestione dei flussi turistici. Il primo cittadino ha confermato all’Unesco il suo impegno, presentando ad esempio la tassa d'ingresso come uno strumento per poter controllare gli accessi e tutelare la città. Alla fine, invece, ha rinviato anche quella. Ora il sindaco ha scelto di penalizzare i musei minori riducendone gli orari di apertura e facendo pagare di più il pass per visitarli. Un'occasione mancata».

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