Controlli nei Musei Civici per garantire la sicurezza delle sedi e delle persone

Tutti i musei sono chiusi e questo garantisce un livello di controllo superiore alla normalità

La Fondazione Musei Civici di Venezia ha reso noto che, in questi giorni di emergenza per il coronavirus, è impegnata a garantire la sicurezza delle sedi museali e delle persone che vi operano. Tutti i musei, come è noto, sono chiusi e questo garantisce un livello di controllo superiore alla normalità. Ogni accesso – fa sapere la Fondazione – è monitorato, anche grazie ai protocolli sulla sicurezza dei lavoratori concordati da Governo e Sindacati, così come ogni movimento esterno: il lockdown della città permette di osservare con attenzione ogni anomalia e i piani predisposti prevedono diversi livelli di intervento.

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Questione sicurezza

La sicurezza è garantita anche dalla continua comunicazione fra la Centrale di controllo interna ai Musei e quella esterna delle ditte delegate. Le misure preventive, organizzative e procedurali previste nel Piano della Sicurezza sono state rafforzate e modulate secondo la situazione contingente, e le procedure di controllo sono state integrate per fronteggiare e segnalare qualsiasi anomalia. Le persone che operano per conto della Fondazione sono formate, informate ed equipaggiate con strumenti idonei per garantire la sicurezza delle sedi e per tutelare quella personale, anche sotto l'aspetto sanitario. «Siamo assolutamente consapevoli delle difficoltà del momento che siamo stati chiamati ad affrontare – ha dichiarato la presidente della Fondazione Muve, Mariacristina Gribaudi – e in cui ognuno di noi deve fare la sua parte per come può. La sicurezza è da sempre una delle nostre priorità e, in attesa del ritorno alla normalità, proteggere il nostro patrimonio d'arte e memoria è il modo migliore per essere sempre al servizio della cultura, vera linfa vitale di Venezia. Alle persone che per questo stanno assicurando la loro presenza sul campo va tutta la nostra gratitudine».

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