Nasce la sezione veneta dell’Afi - associazione fieristi italiani

Come sezione del Veneto di AFI parteciperemo a questa campagna dando vita anche nel nostro territorio a iniziative per sensibilizzare istituzioni e società civile.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

"In questo anno segnato dall’emergenza pandemica e dalla conseguente e pesantissima crisi economica per molti settori, la nostra categoria, quella degli operatori economici in ambito fieristico, è stata certamente una delle più colpite dalle restrizioni e chiusure.

Posto che la nostra priorità deve essere la salvaguardia della salute pubblica e la possibilità di ridurre al minimo i decessi causati da Covid19, ci siamo trovati per la prima volta a dover fare i conti con delle difficoltà economiche che mettono seriamente a rischio il sostentamento nostro e delle nostre famiglie. Infatti in questo contesto di lockdown e misure restrittive volte a mantenere in essere solo le attività considerate “essenziali”, è emersa la necessità di farci riconoscere come categoria economica: siamo fieristi, cioè partite iva che operano nello specifico ambito fieristico, durante gli eventi e le sagre e il nostro settore è completamente fermo dallo scorso febbraio.

Quindi siamo commercianti, ma non abbiamo un negozio. Quindi siamo ambulanti, ma non operiamo nei mercati rionali. Siamo una precisa categoria economica che non lavora da febbraio e presumibilmente non ricomincerà a farlo ancora per molti mesi. Possiamo quantificare la nostra presenza nel territorio nazionale in circa 60.000 partite iva, 60.000 famiglie che da un anno non lavorano, ma che hanno dovuto continuare a pagare le tasse, a versare i contributi inps etc, che hanno ricevuto finora degli aiuti irrisori dallo Stato che non sono bastati neppure (paradossale) a versare i contributi inps. E questo a causa dell’inesistenza di codici Ateco che ci caratterizzino: cioè i codici che definiscono la nostra attività non differiscono da quelli di chi non ha chiuso un giorno (escludendo il lockdown di marzo) il proprio negozio o il proprio banco al mercato. Attraverso questi codici lo Stato individua le figure a cui destinare gli ormai ben noti ristori.

Per questo motivo nasce l’Associazione Fieristi Italiani a livello nazionale e la nostra sezione dei fieristi della regione Veneto. Un’associazione di categoria libera da influenze dei partiti, trasparente, onesta e aperta a tutti, con il solo scopo di tutelare una categoria economica che molti ignorano esista. Ci potete incontrare quando andate in una fiera campionaria o in una qualsiasi fiera di settore.

Questo 2020 è un anno terribile e tutte le aziende sono in difficoltà: ma una cosa è una riduzione del fatturato, che costringe a fare sacrifici, a rimandare investimenti a provare a restare a galla. Altra cosa è non poter lavorare per un intero anno. In data 9/11/2020 alcuni nostri delegati hanno potuto prendere la parola difronte alla commissione bilancio del Senato della Repubblica.

Purtroppo nell’emanazione del recente decreto “ristori bis” possiamo solo prendere atto che le nostre istanze non sono state recepite, dato che i ristori riguarderanno solo gli operatori provenienti dalle regioni poste in zona rossa. Lo ribadiamo anche in questa nota, perché da oggi prende vita una vertenza che speriamo ci porti ad un riconoscimento e a delle conquiste.

Le nostre richieste sono: - il riconoscimento di una categoria economica specifica con l’attribuzione di codici Ateco - la concessione di sgravi fiscali (gestione autoveicoli, occupazione di suolo pubblico, IVA) - adeguamento dei contributi INPS (calcolandoli sulle effettive giornate lavorative) - rilascio di una concessione annuale per tutte le fiere svolte da ciascun operatore Come sezione del Veneto di AFI parteciperemo a questa campagna dando vita anche nel nostro territorio a iniziative per sensibilizzare istituzioni e società civile. "

Alberto Bonaccorso - Presidente Regionale AFI Veneto - Padova

Lorenzo Milani - Vice Presidente Regionale AFI Veneto – Venezia.

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