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Noale sistema via Vivaldi e via Ippolito Nievo: «Le radici guastano i sottoservizi»

Andreotti: «Abbiamo studiato come salvare il maggior numero di piante possibili coinvolgendo un agronomo esperto: 36 piante saranno sostituite con altre 66»

Noale rifà strade e marciapiedi in via Vivaldi e via Ippolito Nievo: 36 piante saranno sostituite con altre 66. A breve inizieranno i lavori che prevedono anche l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle due arterie importanti della città. In particolare, in molti tratti, ci sono sollevamenti dovuti alle radici dei tigli piantati decenni fa. «Ogni volta che dobbiamo intervenire su strade, marciapiedi e recinzioni dedichiamo tempo a studiare come salvare il maggior numero di piante possibili, rispetto al progetto urbano vero e proprio e nella zona di intervento, in questo caso, ci troviamo con radici che si sviluppano in orizzontale e che guastano i sottoservizi quali acqua, gas e fognature, oltre a sollevare marciapiedi, asfalto e recinzioni», spiega il sindaco Patrizia Andreotti.  

Per questo il Comune ha coinvolto un agronomo esperto al quale è stato chiesto di valutare le possibili soluzioni al problema delle radici. Purtroppo non risultata possibile il loro mantenimento. «Tagliare le radici pregiudicherebbe la stabilità della piante con il rischio di caduta, lasciarle significherebbe dover rifare marciapiedi e strade dopo pochi anni, oltre che continuare ad avere problemi con i sottoservizi - continua il sindaco - In certe condizioni non esistono soluzioni magiche che permettano di mantenere tutto, la soluzione è sostituire le piante esistenti con altre più adatte al contesto urbano».

Quindi ci sarà la sostituzione dei 36 tigli esistenti con 21 frassini “Fraxinus angustifolia raywood” in loco e altre 45 alberature in altre aree del paese. Infatti, dallo studio preliminare, è risultato che 66 piante, in sostituzione di 36, riusciranno a compensare la conversione di carbonio necessaria. «Ormai qualsiasi intervento di edilizia pubblica o privata tiene sempre conto della sostenibilità ambientale, una sensibilità molto cresciuta rispetto ai decenni precedenti in cui, piante, case e strade venivano distribuite senza tenere conto delle distanze e del tipo di essenza e radicazione. Chi amministra adesso deve correggere queste situazioni assumendosi la responsabilità e scelte che spesso non vengono capite ma che sono sempre supportate da adeguati studi di ricerca. Sono convinta che anche in questo caso i miei concittadini capiranno», conclude il sindaco.
 

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