Una nuova gondola "da parada" per la città varata alla Giudecca

Brugnaro: «L'opera dei gondolieri consente un trasporto sostenibile nelle acque della laguna. Ripartiamo con tradizione e modernità»

Si arricchisce di una nuova imbarcazione la flotta delle gondole «da parada» utilizzate dai cittadini veneziani per l'attraversamento del Canal Grande. Il varo del nuovo scafo si è tenuto mercoledì mattina in un cantiere alla Giudecca insieme al sindaco Luigi Brugnaro, il titolare del cantiere Gianfranco Vianello, detto "Crea", in rappresentanza del Consorzio Cantieristica Minore Veneziana il presidente dei Bancali Andrea Balbi, il suo predecessore Aldo Reato e tanti rappresentanti del mondo della gondola.

«Oggi siamo qui - ha esordito Brugnaro - perché abbiamo voluto accogliere la disponibilità dei gondolieri, che ringraziamo per il servizio che hanno offerto e continuano a offrire in città. Una categoria che vive insieme alla gente e che rappresenta un simbolo di Venezia». Le imbarcazioni possono trasportare, in base al peso delle persone, circa una decina passeggeri, oltre ai 2 conducenti. La loro costruzione rispetta i canoni della tradizione, utilizzando legni di olmo, mogano, abete e ciliegio per le varie parti dello scafo. 

Nei giorni scorsi, inoltre, la giunta comunale ha dato il via libera all'aumento di 7 unità del contingente delle licenze per il servizio pubblico di gondola, passando da 433 a 440 e raddoppiando un servizio che ad oggi vede attivi 5 stazi. Agli approdi di Dogana, Giglio, San Tomà, Carbon e Santa Sofia, si aggiungono quelli di Ferrovia, San Samuele, San Beneto e San Marcuola che, oltre a essere utilizzati per il normale servizio, verranno allestiti per rientrare in un tragitto utilizzabile anche per il servizio di trasporto di persone disabili che vedrà partenze da Piazzale Roma e arriverà a San Marco. La proposta di Giunta attende ora di essere discussa in Consiglio comunale. «L'opera dei gondolieri è estremamente importante - ha aggiunto il primo cittadino - e consente un trasporto sostenibile nelle acque della laguna. Crediamo nell'uso di gondole come traghetti, lo dimostriamo con i fatti e con gli atti amministrativi. E oggi siamo qui per sostenere questa reale modalità di fare green economy. Bisogna ripartire, nel rispetto della tradizione, dalla modernità». 

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