Il nuovo regolamento edilizio: confermate norme sugli scarichi e misure anti-acqua alta

È stato approvato dal Consiglio comunale veneziano assieme a quello sull'igiene nelle attività ristorative. Novità anche per gli interventi di efficientamento energetico

Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato il nuovo regolamento sull'edilizia e quello sulle norme igieniche nelle attività ristorative: sono provvedimenti che disciplinano le varie norme delle rispettive materie e fanno ordine tra i vecchi regolamenti, semplificandoli. Di seguito si elencano le principali novità.

Scarichi

L'articolo 63 è dedicato agli scarichi delle abitazioni. Solo gli immobili destinati a residenza senza finalità turistica hanno la possibilità di deroga sulla realizzazione degli impianti di trattamento, qualora, a fronte di lavori di manutenzione straordinaria, non ci sia la possibilità tecnica di farlo. Sono previste varie deroghe: per gli immobili del centro storico che, per vari motivi, non possono rispondere a tutte le indicazioni contenute nel regolamento (per esempio per l'altezza dei vani); per l'abbattimento di barriere architettoniche dove sia impossibile realizzarle come la norma prevede (specialmente in centro storico); per consentire di evitare il parcheggio in strada delle auto.

Impianti anti acqua alta

L'articolo 37 indica l'obbligo, introdotto dopo l'acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso, in caso di nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni o cambi d'uso dei piani terra nel centro storico di Venezia, di paratie, impianto elettrico rialzato ad almeno 110 centimetri dal pavimento, pompa ad immersione e gruppo di continuità che assicuri il funzionamento delle pompe per almeno sei ore in caso di black out.

Efficienza ambientale

L'articolo 38 tratta l'aspetto ambientale, puntando all’ottimizzazione della qualità degli edifici e stabilendo misure per la promozione dell'efficienza energetica e del comfort abitativo, finalizzate al contenimento dei consumi energetici e idrici, all’utilizzo di fonti rinnovabili e di materiali ecocompatibili, alla riduzione delle emissioni inquinanti o clima alteranti lungo tutto il ciclo di vita delle costruzioni. In particolare viene favorita la realizzazione di pareti verticali e tetti verdi; per gli edifici di nuova costruzione ad uso residenziale, per gli interventi di nuova costruzione ad uso non residenziale con superficie utile superiore a mq. 500 e per tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia, il rilascio del titolo abilitativo è subordinato alla predisposizione di allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali; per favorire l’efficientamento energetico, qualora la prestazione energetica dell’edificio, in caso d’intervento di nuova edificazione e/o ristrutturazione integrale, sia corrispondente alla classe energetica A, il costo di costruzione è ridotto del 50% per destinazione d’uso residenziale, 25% per le altre destinazioni; in fase di certificazione il progettista dovrà dichiarare il ciclo di vita dei materiali utilizzati.

Priorità

L'articolo 8 definisce i 5 punti che dettano la priorità nelle istanze edilizie (interessi pubblici; comprovati casi sociali noti all’amministrazione comunale o che mettano a repentaglio i livelli occupazionali; agevolazioni a soggetti appartenenti a categorie sociali tutelate per legge; messe in sicurezza di immobili esistenti per particolari emergenze di tipo idraulico o edilizio; definizione di atti di compravendita con preliminari in corso). L'articolo 18 viene in aiuto ai professionisti che possono richiedere un parere preventivo, valido per 1 anno, prima di presentare il progetto definitivo.

Compagnie telefoniche

Un capitolo è dedicato ai gestori telefonici: dovranno presentare il programma di installazione di nuove antenne ogni sei mesi (31/3 e 30/09); sarà favorito il co-siting, più operatori in un unico sito; è prevista la mappatura delle localizzazioni a livello comunale per avere un quadro d'insieme a livello territoriale.

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Via la plastica dalle attività ristorative

Ecco invece le principali novità del regolamento d'igiene, che vale, in linea di massima, solo per le attività di nuova apertura: superfici minime per locali di cottura dei cibi da 12 a 25 mq; obbligo di canna fumaria nei locali in cui si cucinano cibi; previsione di servizio igienico anche nei negozi che offrono somministrazione non assistita (esercizi di vicinato e panifici); obbligo, anche per attività già esistenti, di usare contenitori biodegradabili per la vendita di cibo e bevande per asporto. Le imprese dovranno adeguarsi entro i termini di legge e comunque dall'1 gennaio 2021; obbligo di esposizione delle merci su scaffalature/ripiani/contenitori idonei, lisci, lavabili e sanificabili posizionati a non meno di 70 cm. da terra.

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