Online "La città deserta": il video teatrale prodotto dal Teatro Ca' Foscari | VIDEO

Si tratta di un omaggio teatrale alle poetesse russe Anna Achmatova, Marina Cvetaeva e Lidija Čukovskaja ideato e curato dall'autrice e attrice Silvia Piovan. Il progetto è stato sviluppato attraverso i due laboratori di drammaturgia Mosca-Parigi-Mosca che hanno coinvolto un gruppo di studenti di Ca’ Foscari.

 

Questo pomeriggio è stato diffuso in prima visione su Youcafoscari, il canale YouTube dell’Università Ca’ Foscari, La città deserta: il video teatrale del laboratorio che l'autrice e attrice Silvia Piovan ha svolto con un gruppo di studenti di Ca' Foscari. 
 
Si tratta di un omaggio teatrale alle poetesse russe Anna Achmatova, Marina Cvetaeva e Lidija Čukovskaja, ideato e curato da Piovan, che si è sviluppato attraverso i due laboratori di drammaturgia Mosca-Parigi-Mosca e che hanno coinvolto un gruppo di studenti di Ca’ Foscari. I due laboratori sono stati infatti organizzati dal teatro universitario con l’intento di accompagnare gli studenti in un percorso di formazione a distanza nel periodo del lockdown. In scena la storia di una donna (sintesi espressiva delle tre poetesse) e il racconto della sua volontà di sopravvivenza, nonostante le continue ingiustizie subite, in una società fortemente dispotica.
 
Il lavoro, che Silvia Piovan ha affrontato con gli studenti durante i due laboratori, è stato la base per il successivo breve periodo di prove a porte chiuse. L’attrice e autrice – con il supporto del regista Gaudi Tione Fanelli, del fonico Roberto Barcaro, del filmaker Samuele Cherubini, del fotografo Giovanni Tomassetti – ha lavorato all’allestimento scenico finalizzato a un video teatrale: «Ci siamo resi conto che i numerosi materiali prodotti, tra monologhi, performance e immagini, erano densi di contenuti e suggestioni – spiega Piovan –. Abbiamo quindi dato loro forma arrivando al copione teatrale La città deserta. Non essendoci le condizioni per realizzare lo spettacolo dal vivo, ci siamo concessi il tempo di sperimentare e cercare una via per far dialogare la forma teatrale e la performance attraverso il linguaggio della visual art e del cinema».

In tre giorni il Teatro Ca' Foscari si è quindi trasformato in una vera e propria officina dell'arte, confermandosi ancora una volta come un'opera collettiva: «Abbiamo provato a guardare i luoghi teatrali con occhi nuovi. Senza la possibilità di un pubblico presente, abbiamo comunque cercato di prendere per mano lo spettatore, solo nella propria stanza, portandolo a spasso dalla platea al palco, passando per i camerini fin sopra alla graticcia, dove uno spettatore non potrà mai arrivare» conclude l'attrice e autrice. Il video verrà replicato online il 24 e il 25 marzo. 

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