Giovedì, 29 Luglio 2021
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Ordine dei medici di Venezia: «La zona rossa l'avevamo chiesta a novembre, passo passo ci arriviamo»

Per il presidente Leoni «la gente non collabora, governo e Regioni si arrendono all'evidenza»

«Come Ordine dei medici avevamo chiesto la zona rossa il 12 novembre: ci stiamo arrivando passo dopo passo, evidentemente governo e Regioni si stanno arrendendo all'evidenza dei fatti»: lo spiega all'agenzia Dire il presidente dell'Ordine dei medici di Venezia, Giovanni Leoni, commentando i dati dell'epidemia che hanno già portato la nostra regione in zona arancione e che probabilmente porteranno a delle ulteriori strette.

Questo non vuol dire che il sistema di restrizioni per zone sia sbagliata, ma «purtroppo poggia sulla collaborazione stretta della popolazione, che però è deficitaria, ce lo dicono i numeri». Secondo Leoni, nell'arco delle prossime settimane «vedremo gli effetti di quanto avvenuto a Natale, presumibilmente dovremmo andare meglio. Lo spero. Se non ci fossero risultati positivi non resta altro che tornare alla zona rossa drastica come peraltro ha fatto la Germania».

Leoni, inoltre, boccia sostanzialmente il parametro dell'incidenza di positivi sul numero di abitanti per l'assegnazione della zona alle Regioni, dicendo che «diventa penalizzante per le regioni che fanno più tamponi» e che «chi più si è impegnato rischia di essere penalizzato». Bisognerebbe invece «valutare anche l'accuratezza e quindi il rapporto tra tamponi eseguiti e numero di abitanti».

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