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Aria inquinata per i falò, il sindaco minimizza ma il Pd attacca: «Dati allarmanti»

Nel 2019 già cinque giorni di superamenti dei limiti di legge a Mestre, con il picco negativo il 6 gennaio

Il 2019 inizia con dati non proprio rassicuranti per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria. Nei primi 7 giorni dell'anno, per ben cinque volte i valori di concentrazione di pm10 registrati a Mestre hanno superato i limiti di legge. Il picco in negativo è stato registrato il giorno dell'Epifania: 165 microgrammi per metro cubo alla stazione di rilevamento Arpav del parco Bissuola, quando la quota per una qualità dell'aria "buona" è fissata a un massimo di 50. Un dato probabilmente collegato (almeno in parte) ai falò dei "panevin".

Per questo il Pd si scaglia contro il sindaco di Venezia. «Per Brugnaro è sufficiente non aver ricevuto lamentele per i falò - scrive la capogruppo Monica Sambo - Peccato che i dati Arpav siano allarmanti e che i pediatri consiglino di non far uscire i bambini». La discussione sugli effetti dei tradizionali eventi dell'Epifania si ripropone tutti gli anni, e finora non sono stati presi dei seri provvedimenti a tutela dell'ambiente. La soluzione, per Sambo, sta nel mezzo: «Si possono anche mantenere alcune tradizioni - spiega - ma con eventi più limitati e controlli maggiori su quelli non ufficiali».

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