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Caorle, positivo l'avvio della stagione: Pasqua con oltre una trentina di alberghi aperti

Dal punto di vista delle nazionalità, si segnalano prenotazioni per il periodo pasquale di turisti di lingua tedesca, tra i più fedeli a Caorle, ma soprattutto di ospiti italiani

Pasqua è ormai alle porte e gli operatori del comparto alberghiero a Caorle sono pronti ad accogliere i primi ospiti della stagione turistica. Un dato significativo rilevato dagli uffici Federalberghi Caorle riguarda il numero di strutture alberghiere che saranno aperte per la Pasqua: oltre una trentina gli alberghi pronti ad accogliere i turisti, nonostante quest'anno la festività cada nella prima decina di aprile.

Turisti tedeschi tra i più fedeli a Caorle

«Le prospettive per la Pasqua sono positive – commenta la Presidente di Federalberghi Caorle, Kay Turchetto –. Una trentina di alberghi saranno aperti perchè, per il periodo, abbiamo rilevato interesse per la nostra località, soprattutto da parte degli italiani. Il numero di strutture alberghiere aperte avrebbe potuto essere anche superiore, ma diversi associati sono ancora alle prese con le ristrutturazioni delle proprie strutture. Un segnale che riteniamo positivo per la categoria perchè da un lato certifica lo stato di buona salute delle imprese che, nonostante le difficoltà del periodo, hanno ancora la forza economica per riqualificare le proprie strutture; dall'altro è un segnale del grande impegno degli albergatori di Caorle volto a garantire una vacanza sempre più di qualità ai propri ospiti». Dal punto di vista delle nazionalità, si segnalano prenotazioni per il periodo pasquale di turisti di lingua tedesca, tra i più fedeli a Caorle, ma soprattutto di ospiti italiani che anche in primavera vogliono approfittare delle festività per vivere la località in un periodo particolare come la Pasqua, ricco di suggestione anche per le tradizionali liturgie del periodo pasquale.

Gli eventi

In particolare, la sera del Venerdì Santo, 7 aprile, nel centro storico di Caorle si terrà la processione e la recita della Via Crucis. Ad accompagnare la croce saranno i “baraboi” incappucciati e scalzi. A indossare le vesti dei baraboi saranno, come sempre, i membri della famiglia caorlotta Gusso “Santamore”, memori di un voto risalente a circa un secolo fa. Il voto venne espresso in occasione della Prima Guerra Mondiale: la famiglia Gusso “Santamore” fu costretta, a causa della guerra, a trasferirsi in Basilicata, e precisamente a Ferrandina (oggi sotto Matera). Qui la famiglia caorlotta scoprì la tradizione del posto, che si rinnovava in occasione della Pasqua, di organizzare una processione durante la quale cinque uomini incappucciati e scalzi portavano la Croce e quattro lumi. La signora Giovanna Marin e il signor Francesco Gusso, marito e moglie, espressero il voto di organizzare anche a Caorle una simile processione se la famiglia fosse riuscita a tornare al paese d'origine dopo la fine della guerra. Così fu e da ormai un secolo, i “Santamore” continuano ad accompagnare la processione del venerdì santo, indossando le vesti confezionate dalla progenitrice. Oltre alla Pasqua, già in questo mese di marzo gli alberghi aperti stanno facendo registrare un buon numero di presenze legato anche alle manifestazioni di richiamo organizzate dall'amministrazione comunale, come i Campionati Europei di Duathlon che si disputeranno nel fine settimana (18-19 marzo).

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