Pasqua in casa, da Coldiretti il menu a chilometro zero

Piano di intervento anche con la richiesta di un sostegno economico legato alle mancate presenze effettive sia come alloggio che come ristorazione, a fronte del completo annullamento di tutte le prenotazioni per le strutture diffuse sul territorio regionale

La Pasqua quest’anno è tra le mura domestiche, l’emergenza sanitaria costringe gli italiani a rinunciare alla tradizionale gita per il pranzo nelle strutture agrituristiche che per le festività rappresentano una delle mete preferite per intere famiglie che oltre a mangiare avrebbero potuto godere del risveglio della natura con passeggiate, attività didattiche per i più piccoli e tanto altro come intrattenimento.  

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Pasti su ordinazione

Coldiretti Venezia annuncia che per ricreare l’atmosfera tipica e tradizionale sono ai fornelli i cuochi contadini con le consegne dei menù a km zero guidati dal Presidente di Terranostra Diego Scaramuzza. Prepareranno pasti su ordinazione rispettando le misure di sicurezza adeguandosi alle protezioni necessarie al fine di assicurare le bontà di origine regionali sulle tavole dei veneti. «Primi piatti a base di carne ma anche vegetariani, soluzioni culinarie ad hoc per gli intolleranti ad alcuni alimenti, persino il pesce nelle province dove l’itti turismo è operativo non mancheranno tra le proposte degli chef di Campagna Amica – spiega Diego Scaramuzza già all’opera per le offerte previste nella sua carta de “La Cascina” di Mestre in provincia di Venezia sottolineando il risotto coi bruscandoli, la frittata ai carletti e uova e asparagi tra le specialità del periodo. Questa esperienza ci ha fatto notare ancora di più l’importanza sociale legata ad un piatto. Tra le richieste che riceviamo ci sono i nonni che offrono la cena ai nipoti  - precisa Scaramuzza – i genitori che regalano pasti ai vicini, figli che donano agli amici,  tante le forme solidali che arricchiscono maggiormente le nostre ricette con l’ingrediente della gentilezza e gratitudine. L’agriturismo è tra le attività agricole che piu’ duramente sono state colpite dall’emergenza Covid – conclude Diego Scaramuzza -   Coldiretti è impegnata nel realizzare un piano di intervento anche con la richiesta di un sostegno economico legato alle mancate presenze effettive sia come alloggio che come ristorazione, a fronte del completo annullamento di tutte le prenotazioni per le strutture diffuse su tutto il territorio regionale».

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