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Domenica, 19 Maggio 2024
Attualità

Confindustria e Teatro Stabile: un patto per il teatro veneto

Obiettivo: un cambio di paradigma per ricominciare a raccontare il territorio nella sua attualità con produzioni originali e di livello

Un patto per il teatro veneto fondato sulla consapevolezza che il supporto del mondo imprenditoriale nel sostenere le attività culturali rappresenta oggi una questione rilevante per il benessere sociale-economico-culturale del territorio. A sottoscriverlo, questa mattina, il presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro e il presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto.

Un accordo che sancisce una collaborazione fino a fine 2025, che si basa anche sull'idea che le aziende, per affrontare la sfida di una crescita sostenibile, devono focalizzare i loro investimenti (formativi, economici e di capitale umano) anche nella produzione di beni ad alto valore aggiunto e con contenuti innovativi i in grado di comunicare anche alle nuove generazioni un sistema di valori d’impresa. Tra gli obiettivi del patto, la valorizzazione del patrimonio connesso alla produzione teatrale in Veneto e delle iniziative del Teatro Stabile, oltre alla realizzazione di un lavoro di ricerca comune per mappare le imprese della filiera e promuovere forme di marketing e partecipazione delle aziende ai diversi progetti del Tsv. «Dopo la trasformazione in Fondazione, questo patto rappresenta un nuovo passo verso il ricongiungimento di due mondi, il teatro e l’impresa, che mentre in Europa dialogano da sempre nel nostro territorio hanno saputo avvicinarsi raramente - commenta Beltotto -. Sono fiducioso che il sostegno di Confindustria porterà alla nascita di nuove forme di partenariato tra pubblico e privato».

L'intesa sviluppata cerca «di confermare come quello della cultura sia oramai un ecosistema riconosciuto di sviluppo (3,8% del Pil Paese è riconducibile ad attività culturali e ricreative) e risponde a due diverse esigenze: costruire reti ed alleanze territoriali e sviluppare una filiera, quella dello spettacolo, molto radicata ed importante in termini di crescita sostenibile», aggiunge Carraro. «Già sul fronte del mecenatismo, Confindustria Veneto ha attivato modalità di monitoraggio per capire come e quanto la contaminazione culturale abbia avuto un riflesso sull’innovare modelli di business e strategie aziendali - commenta Mariacristina Gribaudi, advisor di Confindustria Veneto per l’Inclusione, la Coesione e la Cultura -. È ormai consapevolezza comune che la cultura rappresenti un driver per rispondere alle complesse sfide che abbiamo di fronte. Questo protocollo è un ulteriore passo avanti per sensibilizzare le imprese ad investire e partecipare direttamente a queste nuove dinamiche creative».

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