Dopo l'acqua granda l'attenzione è alta su Pellestrina: in arrivo un milione e 800

Il decreto del commissario straordinario Brugnaro per il secondo stralcio del piano degli interventi per il ripristino dei danni. Opere edili e di falegnameria sull'isola

Pellestrina, archivio

L'attenzione rimane alta sull'isola di Pellestrina dopo l'acqua granda del 12 novembre scorso. Di recente anche il premier Giuseppe Conte, con l'occasione del test complessivo del Mose del 10 luglio, è tornato in visita sui luoghi colpiti dall'alluvione. Ora è in arrivo un milione e 800 mila euro finanziati con il secondo stralcio del piano degli interventi per il ripristino dei danni. Il commissario delegato Luigi Brugnaro ha firmato ieri, martedì 14 luglio, il decreto con il quale è stato approvato il progetto dei lavori di ripristino, opere edili e di falegnameria nell'isola.

I soldi

Un totale di oltre 16 milioni e successivamente, con il secondo stralcio del piano emergenziale, ulteriori 41 milioni. «Abbiamo approvato i progetti di altri 20 interventi in tutta la città storica e in tutti quei territori che sono stati messi in ginocchio dall'acqua alta - commenta il sindaco Luigi Brugnaro -. Lavori avviati per oltre 9,6 milioni di euro e di questi ne abbiamo stanziati più di 1,8 oggi destinati ai ripristini urgenti su viabilità, fognature e muri di sponda sia a Pellestrina che al Lido, rendendo quindi necessario un intervento di rialzo e impermeabilizzazione del muretto di separazione tra la banchina e l'abitato dell'isola di Pellestrina».

Il dettaglio

Si tratta di un secondo stralcio rispetto a quanto già attuato nell’ambito del primo del piano emergenziale che si integrerà con l'importante intervento relativo al sistema di pompe e di protezione finanziato grazie ai 900 mila euro donati alla città e frutto della generosità di tanti italiani che hanno aderito alla raccolta fondi. I lavori finanziati con questo decreto saranno realizzati da Insula e prevedono, in particolare: la rimozione dei lampioni in ghisa, della copertina in pietra d’Istria e del massello di chiusura del cunicolo verso laguna con deposito del materiale in luogo sicuro e successivo ricollocamento in opera; la demolizione del muretto esistente con sgombero e trasporto dei materiali a discarica; la formazione e impermealizzazione del nuovo muretto; la sistemazione di tratti di marciapiede che, a causa del cedimento del sottofondo della cordonata in pietra d’Istria, presentano un dislivello; gli interventi volti ad eliminare i problemi di risalita di acqua dai chiusini di ghisa dei pozzetti lungo il sestiere, nonché tra la cordonata e la pavimentazione in trachite, lungo i marciapiedi.

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Scuole

A inizio maggio il commissario ha firmato un blocco di 10 decreti con i quali sono stati avviati i lavori per quasi 5,5 milioni di euro per il ripristino, tra le altri, delle sedi scolastiche, comunali e della protezione civile, delle rampe e dei ponti delle Zattere, del monumento alla Partigiana, oltre che al primo stralcio del sistema di messa in sicurezza di Pellestrina. Il 25 maggio sono stati firmati altri 4 decreti per un valore di 380.030 euro destinati al ripristino di sedi giudiziarie, di parti del compendio di palazzo Reale, San Marco, di fondamente, rive e ponti a Dorsoduro e di parapetti delle rive alla Giudecca. A fine giugno, con ulteriori tre decreti, sono stati avviati i lavori per complessivi 287.920 e lo scorso 7 luglio altri 88 mila euro per il ripristino dei danni edili ai due asili nido del centro storico di Venezia, Glicine e Ciliegio.

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