Mercoledì, 22 Settembre 2021
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La pesca si reinventa con le consegne a domicilio

È l'idea dell'azienda Alemar, che effettua delivery dai propri negozi e tramite l'e-commerce. L'ad: «In periodo di pandemia riusciamo a far lavorare gli addetti e i pescherecci, garantendo un servizio ai clienti»

La ristorazione è ridotta ai minimi storici e anche il settore ittico, una delle filiere trainanti del Paese, è colpito duramente: la domanda è diminuita di oltre il 50 per cento e le flotte lavorano a scartamento ridotto. Qualcuno, però, è riuscito a reinventarsi: è il caso dell'azienda veneta Alemar - con punti vendita anche a San Stino di Livenza, San Donà di Piave e Conegliano - che ha messo online il portale Itty.Fish, con uno slogan eloquente: «Il pesce a domicilio come la pizza».

Pesce a domicilio

Nel primo lockdown l’azienda ha registrato circa mille ordini online. Alessandro Marcon, amministratore delegato di Alemar, spiega: «Con la chiusura o l’attività ridotta di hotel e ristoranti abbiamo avuto un bello scossone. Prima di tutto eravamo dispiaciuti per loro, sappiamo quanto sacrificio ci sia dietro queste attività. Di conseguenza, però, anche il nostro settore ha subito una battuta d’arresto. Così, come i ristoratori si sono reiventati con l’asporto e le consegne a domicilio, noi abbiamo pensato di consegnare il pesce a casa». Marcon spiega che «i dipendenti di Alemar hanno tutti famiglia, dovevamo pensare anche e soprattutto a loro: così abbiamo ampliato la logistica interna con consegne a domicilio a circa 30 chilometri da casa per ogni negozio, e in tutta Italia con l’e-commerce». La riapertura, dopo il primo lockdown, ha portato a un periodo di stasi: «I clienti sono ritornati al ristorante ma poco dopo il 20 per cento ha ricominciato a ordinare. Attualmente abbiamo una media di 50 ordini settimanali».

Prodotto fresco e di stagione

Conservati in atmosfera protetta, i cibi cotti preparati dagli chef di Itty.Fish possono durare in frigorifero dai 5 agli 8 giorni. Tutto è preparato al momento, in base all’ordine del cliente. Il fresco, invece, mantiene le sue proprietà organolettiche per quattro giorni in frigo, altrimenti si può mettere in congelatore. «Riceviamo molte richieste in questo senso - spiega Marcon - quindi abbiamo attivato un servizio telefonico per dare risposte a tutti. Il nostro intento è offrire il prodotto di stagione e non fuori mercato, perché non ha lo stesso gusto e proprietà».

Pescherecci al lavoro

Attualmente i 27 pescherecci della compagnia escono in mare quasi ogni giorno. Tutti i pescatori lavorano. Solo nel Nord Italia si parla di 120 persone, senza contare l’indotto. «Solo parte del personale del servizio ristorazione è in cassa integrazione, ma a rotazione, in modo da far lavorare tutti. E poi ci sono i pescatori delle cooperative che lavorano per noi, in Croazia o in Sicilia, dove acquisto il gambero rosso, per esempio». Insomma: con Itty.Fish Alessandro Marcon è riuscito a far mantenere il proprio lavoro non solo ai pescatori veneti, ma anche a tutti quelli che, in Italia e non solo, escono in mare sicuri che Alemar acquisterà il loro pescato. «Ora più che mai è importante non solo fare rete - conclude Marcon - ma anche reinventarsi, mantenendo alti gli standard di qualità».

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