menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Piscina di Marghera, i cittadini non cedono sul progetto: scatta la raccolta firme

La Municipalità ha aderito. Bettin: "La contrapposizione tra Comune e Autorità portuale sulla struttura di via delle Macchine non diventi contenzioso legale che penalizza la comunità"

Una petizione con migliaia di firme. Tante sono le adesioni di chi, a Marghera, secondo il presidente della Municipalità, Gianfranco Bettin, sta chiedendo a gran voce l'inizio dei lavori della piscina pubblica, un progetto di cui si parla da tempo e che ha subito un brusco stop dopo l'ultima conferenza dei servizi che, in caso di esito positivo, avrebbe dovuto dare il "la" al cantiere. L'autorità portuale ha posto alcuni interrogativi che, in attesa di essere risolti, bloccano l'iter per la costruzione della struttura, che comunque dovrebbe sorgere in un'area in ambito portuale: "La questione ha un aspetto urbanistico da risolvere (ossia la necessaria variante al piano regolatore portuale, mai ottenuta) e uno di sicurezza su viabilità di accesso, entrambi irrisolti al momento - ha risposto via Twitter il presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino - Nessuna contrarietà alla piscina, ma le regole non sono opzionali, quando si amministrano beni pubblici".

'Diversità di vedute'

Dall'altra parte della barricata Comune e Municipalità, che spingono per un accordo: "Intendiamo ribadire l’urgenza di dar seguito concreto e immediato al progetto di via delle Macchine, sostenendo la petizione e rilanciando l’appello a non tradurre la diversità di punti di vista sulla titolarità della pianificazione, tra Comune e Autorità portuale, in contenzioso amministrativo e legale - scrive il presidente della municipalità Bettin -. Finirebbe per arenarsi l’iter del progetto".

"Il Porto si assumerà la responsabilità davanti alla città"

Viabilità

"Bisogna andare avanti - sostiene il presidente della Municipalità -, per garantire a questo territorio una struttura attesa da decenni. Ovviamente, come da accordi, e come da impegno preciso assunto dall’amministrazione, mentre si perfeziona il progetto e mentre lo si realizza, è necessario riorganizzare la viabilità, garantire accessi ciclopedonali tutelati dal traffico pericoloso, che oggi insiste in quella zona, e la possibilità di raggiungere la piscina con il trasporto pubblico".

La polemica

Qualche giorno fa il botta e risposta fra le istituzioni apparso pubblicamente, ha visto il presidente dell'Autorità Portuale, Pino Musolino ribadire la necessità di garantire sicurezza in un tratto particolarmente trafficato e dedicato alla circolazione di mezzi e al  trasporto delle merci, dove dovrebbe in parte iniziare il progetto.

 


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Furgone e cabina dell'Enel in fiamme a Marcon

  • Cronaca

    Addio arancione? Il Veneto vede la zona gialla dal 31 gennaio

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento