Allontanato mentre dipinge celebre pittore inglese. Municipale: "Era senza permesso"

Il post sui social contro il provvedimento della polizia locale, a Venezia, fa centinaia di condivisioni. Solidarietà all'artista da parte dei cittadini

Il pittore, Ken Howard di 86 anni, foto di Stefano Varponi

Stava dipingendo sotto le Procuratie quando i vigili gli hanno ordinato di allontanarsi. Il pittore non aveva permessi e stava piovendo, il passaggio non poteva essere bloccato. E la vicenda, accaduta nel centro storico veneziano domenica, lunedì ha incendiato i social. Anche perché il pittore è il professor Ken Howard, 86 anni, uno dei più importanti artisti contemporanei inglesi.

Il post

"Questo signore - si legge in un post - è un grande Maestro, stimatissimo a Londra e conosciuto in tutto il mondo. Membro della New English Art Club, membro del Royal Institute of Oil Painters, della Royal Society of Painters in Waterrcoulors, della Royal West of England Accademy, della Royal Society of British Artists, della Royal Accademy e ex presidente del New English Art Club - scrive Massimiliano Bergamo in calce alla fotografia del pittore e di due sue opere -. Lui da cinquant'anni con sole, pioggia neve, nebbia e acqua alta dipinge meravigliosamente la nostra Venezia: domenica, mentre stava omaggiando la nostra Cittá con uno dei suoi lavori in Piazza San Marco due solerti vigili lo hanno fatto allontanare da dove da sempre dipinge, impacchettando la sua roba e ordinandogli di andarsene sotto la pioggia. Vergogna. Chiedo scusa a nome di Venezia".

Condivisioni

Il post è stato condiviso da più di 200 persone e centinaia sono stati i commenti che ha scaturito, tutti di condanna. Si va dal "vergogna", al "ci scusiamo con il Maestro", arrivando a qualche insulto, come qualche tempo fa, quando le polemiche investirono i vigili che avevano multato alcuni ragazzini intenti a giocare a calcio nel campo del conservatorio Benedetto Marcello, dopo gli esposti contro il disturbo alle prove musicali.

L'intervento

"L’intervento è stato corretto, se non fossimo intervenuti ci sarebbero state comunque proteste - dice la polizia Municipale -. Bastava avesse chiesto i permessi". Commenta il Gruppo 25 Aprile: "Siamo davvero sicuri che siano queste le priorità di una città allo sbando come Venezia? - Scrive in una nota il portavoce, Marco Gasparinetti -. Se la politica deve dare indicazioni sulle priorità da seguire e legiferare in materia è evidente che la scarsa conoscenza della realtà cittadina sta creando situazioni ingovernabili. Per questo, manifestiamo la solidarietà a Ken Howard".

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