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Il podcast al servizio dei musei: così la visita diventa esperienza

Benedetta D'Argenzio, neolaureata a Ca' Foscari, ha ideato un contenuto audio apposito per la visita al labirinto Borges. «È una tendenza in espansione, perché permette di fruire dei beni culturali in modo più coinvolgente»

Il podcast ha le potenzialità per diventare il futuro della fruizione di musei e beni culturali. Ne è convinta Benedetta D'Argenzio, neolaureata al corso di Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali di Ca' Foscari, che su questa idea ha incentrato il suo progetto di tirocinio e la tesi di laurea: ha realizzato un contenuto audio diventato una guida alla visita del labirinto Borges, nell'isola di San Giorgio, e riportato l'esperienza nell'elaborato finale, intitolato "Il podcast al servizio dei musei: storie narrate al digitale".

«Durante il mio tirocinio ho collaborato con D'Uva, azienda che progetta servizi museali innovativi basati su storytelling e nuove tecnologie - spiega D'Argenzio - che stava lavorando su un piano di comunicazione in vista dell'inaugurazione del labirinto Borges, per la Fondazione Cini. L'idea di partenza era di creare un percorso multisensoriale, anche grazie alla partecipazione del musicista Antonio Fresa che ha composto una musica originale ad hoc. Ho voluto coronare questo progetto realizzando un podcast che racconta il labirinto con un approccio alternativo, dedicato all'autore a cui l'opera è dedicata: Jorge Luis Borges, scrittore argentino del XX secolo».

Il mezzo del podcast come tendenza di narrazione culturale ha iniziato a diffondersi di recente. «Il contentuo audio - chiarisce D'Argenzio - è costituito da un dialogo tra la voce narrante e le opere di Borges, in modo da introdurre sia il personaggio dell'autore sia la sua letteratura, così da farli conoscere meglio al pubblico e contestualizzare la visita al labirinto». In questo modo l'audio «riesce ad informare in modo vivace ed intrattenitivo il visitatore, permettendogli di vivere l'esperienza con una coscienza maggiore».

Qualcosa di più di un'audioguida, dunque: «Non è una descrizione, ma un accompagnamento all'esperienza di visita - dice la studentessa - un concetto che mi piacerebbe applicare in ogni ambito di fruizione dei beni culturali. Per me il podcast costituisce un nuovo modo di imparare: è l'opportunità di superare un tipo di apprendimento passivo e nozionistico, sostituendolo con un racconto ricco di aneddoti che renda partecipe l'ascoltatore e lo inviti a riflettere». Il podcast è stato pubblicato su Spotify: «Il mio consiglio - conclude D'Argenzio - è di ascoltarlo prima di visitare il labirinto».

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