Piscina a Marghera, Brugnaro: "Il Porto si assumerà le responsabilità davanti alla città"

Il progetto era pronto a partire, ma l'Autorità portuale, competente per territorio, ha bloccato l'iter. Il primo cittadino venerdì: "Siamo tornati al tempo delle ripicche, dei personalismi"

"Ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte alla città, mi sembrano piccole ripicche". Il rapporto tra Comune e Autorità portuale in questi giorni sembra ai minimi storici, anche se non c'è mai stata una convergenza piena dall'inizio dell'amministrazione Musolino. La querelle riguardante la piscina pubblica che sarebbe dovuta sorgere vicino al mercato ortofrutticolo, in area di competenza portuale, divide le due realtà col rischio che, dopo 20 anni di discussioni, le ruspe non entrino più in azione. 

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La posizione del sindaco Brugnaro

Sul tema, dopo la presa di posizione del Porto affidata a una nota ufficiale giovedì pomeriggio (DETTAGLI), è intervenuto anche il sindaco Luigi Brugnaro, a margine dell'inaugurazione di un ostello a due passi dalla stazione ferroviaria: "La proposta giunge dalle precedenti amministrazioni, dal Porto e dalla Municipalità - ha commentato - ma arriva soprattutto dalle famiglie. Ci sono bambini di allora che ora vanno all'università. Vogliamo dargliela questa piscina o no? O ci blocchiamo sul 'toca a mi o toca a ti'". 

"Sono i famosi personalismi"

L'ultima parola è del Porto, che dichiara come serva un cambiamento di destinazione d'uso per concretizzare il progetto, con i privati pronti a partire: "Ripeto, ognuno si assumerà la propria responsabilità - dichiara il titolare di Ca' Farsetti - ai cittadini dico che sono basito. Il presidente del Porto, nemmeno eletto bensì nominato da un ministro che non c'è più, lo spiegherà ai margherini. Sono i famosi personalismi, io vado avanti a fare ciò che è nelle mie competenze e non vado certo a rischiare danni erariali. Guarderemo bene cosa dice la normativa".

La replica di Musolino

Parole cui a stretto giro di posta ha risposto lo stesso presidente Pino Musolino, attraverso un tweet: "Già d’accordo con il presidente Gianfranco Bettin per andare in Municipalità a spiegare la situazione. Chiedere il rispetto delle regole non significa personalizzare, ma amministrare per fare bene le opere pubbliche #nopersonalismi #regoleugualipertutti #rispetto #Venezia".

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La Municipalità di Marghera

A sperare che la situazione si appiani è l'intero esecutivo della Municipalità di Marghera: "Ci appelliamo all’amministrazione comunale e all’Autorità portuale affinché giungano in tempi rapidi a un accordo chiaro che consenta di riprendere la realizzazione del progetto e di rispettare i tempi previsti per l’apertura - si legge in una nota - Condividiamo le preoccupazioni relative alla viabilità espresse dall’Autorità portuale, la stessa amministrazione comunale ha assicurato, a suo tempo, di voler intervenire creando una sicura accessibilità alla piscina, separando il traffico ciclopedonale da quello automobilistico e dei mezzi pesanti, e garantendo l’arrivo in zona del trasporto pubblico. In mancanza direquisiti e permanendo il disaccordo sulla titolarità della pianificazione tra Comune e Autorità portuale, per evitare di attendere altri anni e forse di non veder mai realizzata la piscina, sarebbe preferibile cambiarne la localizzazione. Non mancano, nell’ambito urbano, aree pubbliche, molto più accessibili e sicure, già ben servite dai mezzi pubblici, raggiungibili facilmente a piedi o con mezzi leggeri. Non bisogna perdere altro tempo. Non bisogna perdere la piscina".

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