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Ponti sotto osservazione. E Boraso scrive al ministro: "Togliamo i super-tir dalle strade"

Per l'assessore veneziano i trasporti eccezionali mettono a repentaglio la tenuta delle infrastrutture. Intanto gli amministratori locali fanno il punto sulle verifiche

Il problema non è solo nelle infrastrutture, ma anche nei super-tir troppo pesanti. Lo scrive Renato Boraso, assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, rivolgendosi al ministro Danilo Toninelli e chiedendo provvedimenti urgenti in materia di mobilità e trasporti. "Dopo l’ennesima tragedia accaduta di recente a Genova, che segue quelle avvenute presso il ponte in provincia di Lecco e nel tratto marchigiano della A14 - si legge nella lettera - Sono a richiederLe di valutare l’immediata sospensione delle autorizzazioni al transito di quella parte consistente di tir che, effettuando trasporti eccezionali al di sopra dei 1000 quintali, possono rivelarsi 'letali' per tutti i cittadini perché, con la loro eccessiva portata, contribuiscono a lesionare gravemente e in maniera costante le nostre infrastrutture stradali".

Troppi trasporti eccezionali

Per l'assessore, in particolare, è necessario modificare urgentemente il codice della strada che disciplina il transito dei veicoli eccezionali per "ridurre drasticamente il numero di giganti della strada" che affollano il sistema viario nazionale. "Nel solo Nord-Italia, nel 2017, ci sono stati oltre 25mila trasporti eccezionali", spiega, senza contare quelli irregolari che spesso vengono sanzionati dalla polizia stradale. Questo in aggiunta all'auspicio di un "serio piano di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di ponti e viadotti in tutta Italia".

Verifiche

Ieri il sindaco Brugnaro ha rassicurato i veneziani: "Noi le manutenzioni le facciamo, come a Caposile (cavalcavia della Jesolana, ndr), sui ponti di Rialto, Accademia, Costituzione, sulla linea del tram. Opere piccole ma costanti per garantire la sicurezza di tutti". Il primo cittadino ha anche ricordato che a breve sarà presentato un vasto piano di monitoraggio e interventi nella città metropolitana. Qualcosa di simile avviene a Chioggia: "I ponti del nostro territorio sono vigilati e controllati – spiega il sindaco Alessandro Ferro – La città è in condizione di sicurezza, siamo già intervenuti sulle situazioni di possibile pericolosità. Nel 2017 è stato condotto un censimento a cui sono seguiti interventi manutentivi e provvedimenti urgenti su 5 ponti: chiusura del ponte vecchio sul canale della Fossetta; manutenzione sul ponte grande della Fossetta, del ponte sul Novissimo ai Piovini (Valli di Chioggia), del piccolo cavalcavia ferroviario alla fine di viale Mediterraneo a Sottomarina, verso la Romea; sistemazione degli appoggi strutturali rumorosi sul cavalcavia di Borgo San Giovanni".

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