A Dal Ben il premio Amico delle forze dell'ordine 2020 per l'impegno contro il Covid

Il direttore generale dell'Ulss 3: «Non chiamateci eroi, abbiamo fatto il nostro dovere»

Ieri sera, nel corso del concerto diretto dal maestro Fabio Reggio in onore di sanitari, forze dell’ordine e vittime del Covid 19 al santuario mariano di Borbiago, il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben ha ricevuto il premio Amico forze dell’ordine 2020, per essersi “distinto nell’impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani”. Il premio viene conferito a “uomini che si sono impegnati nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, nell’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza”.

«Non chiamateci eroi»

Al dg, e all’azienda sanitaria che dirige, è stato consegnato anche un secondo riconoscimento “per l’impegno profuso in questi mesi di emergenza sanitaria”: una scultura del maestro veneziano Vittorino Biasucci, “simbolo della speranza e del dolore vissuto durante i giorni duri della pandemia”. «Grazie di aver pensato all’azienda sanitaria di Venezia e ai suoi 7.500 professionisti - ha detto Dal Ben rivolgendosi al pubblico e agli organizzatori della serata: l’Aassociazione nazionale polizia penitenziaria e i Cavalieri di san Marco -. Ci hanno spesso definito degli eroi ma non è così: il nostro lavoro è solamente una piccola parte di ciò che tutti insieme possiamo fare per superare questo periodo un po’ complicato. Noi continueremo a lavorare ogni giorno con dedizione in un contesto, quello che si è presentato da febbraio in avanti per colpa del Covid 19, un po’ più complicato».

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Siamo di fronte a una patologia che ha colpito nell'Ulss 3 2.300 persone. Sono 266 quelle che non ce l'hanno fatta. «Se abbiamo potuto difenderci è merito del grande lavoro di squadra - aggiunge Dal Ben -. Ora ci stiamo confrontando con la fase di convivenza del virus, riscontrando una serie di positività soprattutto delle persone che rientrano dalle vacanze, anche se si tratta di una positività diversa rispetto al passato, perché spesso priva di sintomi. Ci apprestiamo a vivere l’inizio dell’anno scolastico e la ripresa lavorativa sperando che il quadro non diventi più complicato, ma siamo anche pronti ad affrontare le situazioni più difficili. L’invito per ciascuno di noi è di continuare a fare il proprio dovere».  

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