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Nasce il premio nazionale Renato Giacchetto per l'entertainment

Il progetto intende valorizzare le figure professionali che ruotano attorno al settore e promuovere un divertimento sano e responsabile

Un premio nazionale dedicato al mondo della notte. Per ricordare Renato Giacchetto, l’imprenditore jesolano scomparso qualche settimana fa, ma soprattutto il suo impegno di una vita: quello di fare crescere, valorizzandolo, il mondo dell’entertainment. Un’idea partita da ViviJesolo, il free press di Jesolo che sarà media partner dell’evento, che sta prendendo forma, condivisa con la famiglia e fatta propria dal Silb, l’associazione che riunisce tutte le discoteche e i locali notturni d’Italia, con l’appoggio del comune di Jesolo.

Il progetto non intende essere un “memorial” ma, piuttosto, uno strumento per valorizzare le figure professionali che ruotano attorno al settore, quelle stesse figure per le quali Renato ha lavorato nella sua lunga attività sindacale all’interno del Silb: dagli imprenditori ai dj. Sede del premio sarà, ovviamente Jesolo, con un importante gala che si terrà alla fine dell’estate. «Il grande consenso che si è raccolto attorno alla proposta di creare un premio nazionale rivolto al settore dell’intrattenimento trova anche il pieno sostegno dell’amministrazione comunale - commenta il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Parliamo di una realtà, quella del mondo della notte, che ha avuto un profondo impatto sulla nostra città, l’ha accompagnata nella sua crescita come località balneare e continua a farlo anche oggi. Questo riconoscimento assume un significato anche maggiore dal momento che vuole ispirarsi al grande lavoro fatto in più di quarant’anni da Renato Giacchetto che, a questo settore, ha dedicato la sua vita, facendo comprendere il significato e il “vivere il divertimento” alle giovani generazioni nel segno della responsabilità».

Un divertimento sano e pulito

Proprio l'idea di portare avanti un divertimento sano e pulito spinge a creare questo riconoscimento. «Questo era valore fondamentale che faceva parte del Dna di Renato - dice Franco Polato, presidente del Silb di Venezia e Rovigo -. Non lo riteniamo un atto dovuto ma sicuramente doveroso per dare respiro agli importanti valori che Renato ha sempre saputo trasmettere a tutti, iniziando proprio dai suoi molti collaboratori». Polato sta interessando i vertici nazionali del Silb, che dovrebbero appoggiare l’iniziativa.

Renato Giacchetto è stato uno dei pionieri dell’entertainment a Jesolo, con l’apertura della discoteca Alla Villa nel 1970. Negli anni Ottanta inizia la sua scalata ai vertici nazionali del Silb, l’associazione italiana delle discoteche: prima come presidente provinciale, poi come consigliere nazionale, quindi membro di giunta e vice presidente. Viene eletto presidente Nazionale nel 2000, carica che manterrà per due mandati (il massimo previsto dallo statuto) fino al 2011. È stato per cinque anni vice presidente nazionale della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). È stato, inoltre, il primo in Italia, nella categoria, ad entrare a far parte della Commissione di Vigilanza di Pubblico Spettacolo. Fanno parte della storia le sue battaglie sindacali di settore, come per esempio quella, poi vinta, per impedire la chiusura alle 2 delle discoteche, come auspicava l’allora ministro Giovanardi. Famose anche le campagne di prevenzione avviate in collaborazione con il Ministero della Salute.

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