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Smart control room, "occhi" su tutta la città per la sicurezza e la gestione del turismo

Ha sede al Tronchetto ed è stata presentata assieme ai nuovi spazi della polizia locale. Tutti i dati su strade, turismo, traffico e trasporti in un unico sistema. Il sindaco è tornato sugli accessi a numero chiuso: «Presto i tornelli per entrare»

 

La Smart control room di Venezia è pronta e operativa. Si trova al Tronchetto e concretizza molte delle idee legate al concetto di smart city, raccogliendo un gran numero di dati in tempo reale: i filmati delle telecamere, il numero delle persone presenti in città, il numero e i tipi di barche nei canali, i movimenti dei mezzi pubblici, il controllo del flusso turistico, le previsioni metereologiche, i parcheggi. «È la tecnologia usata per l'organizzazione della città - ha detto il sindaco Luigi Brugnaro - negli ambiti della sicurezza, dei trasporti, pulizie, della vivibilità. Il sistema è a disposizione di tutte le altre forze, comprese la protezione civile e i vigili del fuoco: in questo modo sappiamo dove e quando intervenire per controllare, soccorrere, sistemare».

Accesso su prenotazione e numero chiuso

Il sistema, appunto, si lega al tema della gestione del turismo. Il sindaco è tornato a parlare dell'accesso a numero chiuso a Venezia: «Sarà tutto interconnesso. Tramite la app e il sito Dime sarà possibile accedere alla città: metteremo dei tornelli ai punti di accesso, come piazzale Roma, la stazione e gli approdi dei lancioni, e solo chi sarà abilitato ad entrare avrà la "chiave". Chi viene in giornata per visitare la città dovrà prenotarsi, pagando il contributo di accesso». Se in città c'è già il "tutto esaurito" (al conteggio delle presenze ci pensa il sistema di monitoraggio di Venis, anch'esso integrato nella control room), stop agli accessi. «Il sistema dei tornelli vorremmo attivarlo per la primavera prossima, Covid permettendo - ha concluso -. Così, grazie alla tecnologia, bilanciamo i flussi nel centro storico».

Tutti i servizi unificati

Tutti i dati raccolti, spiega il Comune, vengono rielaborati «per ottimizzare i servizi pubblici e progettarne di nuovi, basandosi su dati scientifici». Inoltre la piattaforma raccoglie dati e flussi video provenienti dalle diverse centrali e sensori dislocati sul territorio e dalle varie strutture che hanno all’interno della control room un pool di operatori esperti: Actv/Avm, Centro maree, Comune, polizia locale, protezione civile, Venis e Veritas. Tutte queste informazioni vengono rappresentate visivamente sui video wall, permettendo agli operatori in tempo reale di verificare eventuali criticità. Si tratta, quindi, di una struttura complessa che integra in un unico sistema di monitoraggio tutte le centrali della rete del trasporto pubblico e il sistema di videosorveglianza della centrale operativa della polizia locale.

Nuova sede della polizia locale

Sempre al Tronchetto è stata presentata anche la nuova sede della polizia locale: «Un progetto adeguato ai tempi - ha detto il comandante Marco Agostini - che, grazie all'integrazione della smart control room, ci consente di avere sotto controllo la gestione quotidiana dei servizi e della viabilità in centro storico e in terraferma. All'interno del nuovo Comando è presente anche una sala formazione che può accogliere fino a 88 persone. La darsena ci permette di avere ad uso esclusivo un ormeggio sicuro per la nostra flotta, mentre nel piano interrato sono presenti spogliatoi, un'armeria, lo spazio di addestramento, una sala fotosegnalamento e un'area detentiva costituita da sette camere di sicurezza».

Il progetto è stato finanziato in parte con fondi europei del Pon Metro (oltre 5 milioni) e in parte con risorse del Comune. I lavori sono stati eseguiti da Insula Spa mentre il gruppo TIM e Venis Spa si sono occupate della parte tecnologica. «Questa importante partnership - ha spiegato Alessandro De Sanctis, responsabile sales public sector Nord Est di TIM - mette a disposizione competenze tecnologiche e infrastrutture per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali al servizio delle città». L'amministratore di Venis, Paolo Bettio, ha spiegato: «Siamo riusciti a ottimizzare le risorse e le sinergie tra le società partecipate, attraverso il loro coordinamento e la condivisione di dati. Venezia è l'unica città italiana che è riuscita a spendere tutti i contributi messi a disposizione dalla Comunità Europea sull'asse dell'agenda digitale».

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