Presentato il nuovo primario di Ostetricia a Portogruaro. Al via il parto indolore

La presentazione del 50enne Gianluca Babbo si è tenuta mercoledì mattina nel reparto riaperto a maggio 2017

La presentazione del neo primario Gian Luca Babbo

«Il dottor Babbo si aggiunge alla squadra dei nuovi giovani primari assunti in questo ospedale che sta crescendo e ci sta dando molte soddisfazioni, dall’inversione di tendenza per quanto riguarda le fughe in altre strutture sanitarie all’aumento del 4% degli interventi chirurgici nel 2018, che significa oltre 14 mila eseguiti. Ora abbiamo dunque  tutte le potenzialità per crescere ancora e ritornare ai grandi numeri del passato pur nella consapevolezza che i nuovi nati sono in contrazione in tutta Italia». Così ha esordito il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, alla presentazione del neo direttore della Ostetricia e Ginecologia di Portogruaro Gian Luca Babbo, in servizio dal 10 gennaio. Si tratta di un nuovo primariato che conclude un lungo percorso di ripristino di questa unità operativa chiusa in passato per mancanza di personale e riaperta il 29 maggio 2017.

Il primario

Gian Luca Babbo ha 50 anni, è di San Donà di Piave e si è laureato e specializzato all’Università degli Studi di Padova. Sul fronte professionale è stato ufficiale medico a Bologna, ha lavorato negli ospedali di Bussolengo, di Villafranca Veronese e dal 2003 nella Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova che è centro di riferimento regionale per le gravidanze ad alto rischio. Il dottor Babbo vanta anche un’alta specializzazione di diagnostica per immagini in ginecologia e chirurgia laparoscopica.

«Buona qualità della struttura»

«Sono  qui da pochi giorni, - ha detto il neo primario - le prime impressioni sono rivolte alla qualità della struttura, nuova e con sale travaglio singole che non è  un elemento da trascurare, inoltre sono stato colpito dalla qualità del personale che mi affianca: preparato e attento a tutte le dimensioni della persona che si affida alle varie discipline di questa unità operativa. Questo è un ambiente favorevole dove si può lavorare bene ed ottenere ottimi risultati su tutti i fronti». Risultati che si aggiungeranno a pratiche già consolidate come il “Rooming-in” e una "spinta" umanizzazione delle cure moto apprezzate dalle pazienti, su cui ha posto l’accento il capo del dipartimento Materno Infantile, Pier Giuseppe Flora.

Parto indolore

L’arrivo del nuovo primario non è stata l’unica novità annunciata stamane: è stato infatti avviato il percorso per attivare l’analgesia in travaglio di parto, ossia la possibilità per le future mamme di effettuare il parto indolore, come spiegato dal direttore dell’unità di anestesia e rianimazione dell’Ulss 4: «Siamo stati tra i primi in Veneto ad attivarla, circa 20 anni fa - ha sottolineato il dottor Fabio Toffoletto - ora la estendiamo anche a questa unità operativa sempre nelle 24 ore».
 

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