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«Vogliamo avere una vita dignitosa»: i lavoratori del turismo chiedono a Zaia maggiori tutele | VIDEO

Il presidio, organizzato dai lavoratori del settore turistico iscritti al sindacato Adl Cobas, si è tenuto questa mattina davanti alla sede della protezione civile a Marghera, quartier generale Covid della Regione

 

Lavoratori dei servizi e del turismo allo stremo, alla seconda ondata di pandemia, con integrazioni di reddito e sussidi che non consentono di pagare mutui, bollette e affitti. Il sindacato chiede un'integrazione degli ammortizzatori sociali alla Regione per qui lavoratori che non hanno visto alcuna ripresa del settore.

Sono dipendenti delle mense ospedaliere, dei trasporti, facchini, camerieri ai piani. Al presidente del Veneto Luca Zaia sono venuti a chiedere anche maggiori controlli dal punto di vista della sicurezza. Con il presidio sperano di ottenere attenzione alla loro condizione. Spesso, spiegano i sindacalisti, essendo il fondo di integrazione dei salari parametrato sui guadagni precedenti dei lavoratori, quello che si trovano a percepire ammonta ora a 200-300 euro al mese. Somme che non consentono a queste persone di sopravvivere.

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