Giornata mondiale del rifugiato, presidio a Venezia: "Comuni, serve l'accoglienza diffusa"

Bandiere e slogan dei sindacati Cgil, Cisl e Uil mercoledì mattina in campo San Maurizio: "Chiudere i porti e le frontiere è una politica inefficace. Integrazione è sicurezza"

Bandiere e slogan per chiedere porti aperti e accoglienza diffusa. Per questo i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Venezia, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, hanno organizzato un presidio in campo San Maurizio, a due passi dalla Prefettura, per chiedere la coesione di tutti i soggetti che hanno responsabilità sul fronte della gestione dei richiedenti asilo, in primis gli enti locali.

"Serve l'accoglienza diffusa"

E' risaputo come parte dei sindaci del Veneziano abbiano da anni rifiutato di ospitare migranti nei loro territori, imponendo l'apertura, per esempio, dei centri di Conetta. La richiesta che è scattata dal presidio è che le persone più "fragili" non vengano lasciate indietro e che la cabina di regia messa in piedi dalla Prefettura per monitorare la situazione possa lavorare in modo concreto ed efficace.

"No porti chiusi"

"Sbaglia chi decide di chiudere porti e frontiere - si legge nel volantino consegnato durante l'iniziativa - sbagliano umanamente ma anche perché sono misure inefficaci. Le Regioni e tutti i nostri Comuni applichino invece il principio dell'accoglienza diffusa, in questo modo si garantirebbero condizioni adeguate a realizzare l'integrazione degli stranieri e a garantire maggiore sicurezza per i cittadini". 

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