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Prevenzione tumorale all'intestino, 77mila i test effettuati sul territorio dell'Ulss 3

Un’opportunità di salute a cui sono invitate le persone, maschi e femmine, tra i 50 e i 69 anni

L’offerta di prevenzione non si ferma neanche in tempo di Covid-19: anche nel corso di questo particolarissimo 2020, sono infatti 77mila i cittadini del territorio dell’Ulss 3 che, invitati dall’Azienda sanitaria, hanno avuto l’opportunità di sottoporsi allo screening  che permette di individuare precocemente gli eventuali segnali del tumore dell’intestino.

Come funziona

«Quest’anno più ancora che negli anni scorsi – sottolinea Vittorio Selle, Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica – siamo impegnati a sollecitare le persone a sottoporsi a questo screening del carcinoma del colon-retto. Si tratta di un’opportunità di salute a cui sono invitate le persone, maschi e femmine, tra i 50 e i 69 anni. Richiede all’utente la consegna di un campioncino delle feci, su cui i laboratori poi effettuano la ricerca di eventuale sangue occulto; solo in caso di positività del test è necessario procedere con un’ulteriore verifica, cioè con una colonscopia, effettuata in sedazione, che è fondamentale per individuare ed eliminare eventuali adenomi, contrastando così da subito la possibilità di evoluzione verso un tumore». Alla completa azione di invito svolta dall’Azienda sanitaria, si aggiunge quest’anno, per favorire la partecipazione degli invitati allo screening, la costruzione di nuove e più semplici modalità: l’utente invitato potrà ricevere gratuitamente in ben 171 farmacie del territorio il kit per il campioncino fecale, e sempre presso queste farmacie potrà ricevere tutte le informazioni sullo screening che sta effettuando, mentre le modalità di consegna del campioncino nelle sedi deputate sono già comunicate con la lettera di invito. «All’interno di un progetto regionale che coinvolge le Farmacie dell’Ulss 3 Serenissima in modo capillare e diffuso – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – queste si propongono ancora di più come un presidio di salute per i cittadini: le Farmacie infatti, grazie al lavoro di specialisti seri e motivati, godono della fiducia dell’utenza, e possono fornire quindi un aiuto prezioso anche a sostegno dello screening del colon-retto. Regione del Veneto, Azienda sanitaria, Federfarma Veneto, Farmacieunite e Assofarm contribuiscono così insieme a tenere alta la guardia della prevenzione, anche in un periodo complesso come quello della pandemia da Covid-19». L’azienda sanitaria punta, anche con il supporto delle Farmacie, a migliorare i risultati ottenuti in passato, quando l’adesione per questo screening si è attesta sul 56% delle persone invitate, con punte del 62% nel Distretto di Mirano-Dolo. L’elenco delle Farmacie aderenti al progetto regionale, a cui gli utenti si rivolgeranno esibendo la lettera di invito ricevuta dall’Ulss 3, è disponibile nel Sito dell’Azienda sanitaria alla Pagina “Screening oncologici”. Gli utenti che volessero aderire allo screening e non avessero ancora ricevuto la lettera, possono rivolgersi, fino al 31 dicembre, al numero verde 800185030, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Allo stesso numero si possono rivolgere tutti coloro che necessitano di ulteriori informazioni.

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