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Un sistema unico di previsione meteo mare per sapere quando sollevare il Mose

Dopo i fatti dell'8 dicembre scorso e la mancata attivazione delle barriere a tutti gli enti apparve chiaro che le informazioni avrebbero dovuto essere condivise

Un sistema unico di previsioni maree e meteo condivise finalizzato a poter gestire meglio il Mose: la giunta comunale ha approvato l'intesa della quale fanno parte il Comune di Venezia, il Consorzio Venezia Nuova, il commissario straordinario per il Mose Elisabetta Spitz, il provveditorato per le opere pubbliche del Triveneto, il commissario straordinario per l’Autorità portuale Cinzia Zincone e la direzione Marittima per il Veneto.

Era l'8 dicembre dello scorso anno. Con alta marea a 138 centimetri, alle 16.25 (a punta della Salute), le paratoie del Mose non si attivarono. Fino alle 12 infatti le anticipazioni del centro maree avevano dato valori intorno ai 125 centimetri. Poi condizioni improvvisamente peggiorarono e Venezia finì sott'acqua. Solo in un secondo momento, dai dati del sito Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), si venne a sapere che era stato ritenuto plausibile il raggiungimento di un picco di marea oltre la soglia dei 130 centimetri. Si polemizzò, quindi, attorno a questa "doppia previsione", ma soprattutto, dopo la ricerca delle responsabilità per le conseguenze subite da residenti e commercianti per la mancata attivazione del Mose, a tutte le istituzioni e agli enti coinvolti apparve chiaro che le informazioni avrebbero dovuto essere condivise e diffuse.

«È una decisione importante per la città – commenta il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Andrea Tomaello – che, finalmente, potrà contare su un unico sistema di previsione meteomarina tempestivo e affidabile affinché il Mose possa svolgere in modo efficace il proprio ruolo. Per la città è iniziata una nuova fase dove Comune e organi dello Stato coinvolti hanno dimostrato di lavorare nell’interesse comune e del complesso sistema socio-economico». «In concreto – spiega Alvise Papa, responsabile del Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune - il protocollo d’intesa approvato prevede, per la durata del periodo di sperimentazione del sistema, la costituzione di un tavolo tecnico per la condivisione e l’analisi delle previsioni del livello di marea e dello stato del mare per la laguna di Venezia e l’area marina prospiciente le bocche di porto lagunari».

Gli enti coinvolti, centro maree e la sala operativa decisionale del Consorzio Venezia Nuova, attraverso lo scambio e la condivisione dei dati meteomarini, dei sistemi modellistici di previsione e delle conoscenze, avranno il compito di formulare insieme la previsione del livello di marea per la laguna che costituirà un riferimento ufficiale per la movimentazione del Mose. «Con questo accordo, la collaborazione diventa stabile e si prevede che il tavolo tecnico possa essere allargato ad altri soggetti tecnici e scientifici competenti in materia di previsioni, che operano nel territorio veneziano. A tal proposito – conclude Papa - va ricordato che il centro maree, insieme a Cnr-Ismar (Consiglio nazionale delle ricerche) e Ispra, ha costituito da tempo il tavolo per la previsione di marea a Venezia, che vede anche la partecipazione del centro meteo di Arpa Veneto».

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