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Primo giorno di apertura dei musei: i veneziani riscoprono il loro patrimonio culturale

Giovedì si registra un buon afflusso a Palazzo Ducale. Si prosegue domani, poi lunedì e martedì

L'opportunità di tornare al museo è stata accolta con entusiasmo dai veneziani, nonostante il giorno feriale. Dopo mesi di chiusura la giornata di oggi è anche un momento simbolico, un'occasione di riappropriarsi degli spazi e delle eccezionali attrazioni della città in un clima certamente più intimo rispetto ai tempi del turismo di massa. Palazzo Ducale e il museo Correr, in piazza San Marco, hanno aperto giovedì 11 febbraio per accogliere i visitatori, rigorosamente muniti di mascherine, distanziati e igienizzati. E i cittadini si sono presentati puntuali all'appuntamento: circa un centinaio di persone in attesa all'ingresso del Ducale già in mattinata.

Una dimostrazione che i veneziani sono interessati al proprio patrimonio, come ha fatto notare il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini che nei giorni scorsi ha "chiamato a raccolta" la cittadinanza: «Per una volta - ha commentato - davanti all'entrata di Palazzo Ducale c'era una coda di cittadini e non di turisti», aggiungendo che ovviamente «non si registreranno numeri da pienone turistico» ma «non si potrà più nemmeno dire che non vale la pena tenere aperti i musei solo per i residenti».

Il tema, nei mesi scorsi, era stato motivo di scontro tra l'amministrazione e l'opposizione. Il sindaco Luigi Brugnaro, considerato che il turismo è praticamente azzerato, aveva prospettato l'ipotesi di prolungare la chiusura fino ad aprile, ma molti hanno protestato. Alcuni, tra cui il vicesindaco Andrea Tomaello, avevano suggerito di rendere i musei accessibili per alcuni giorni, ed effettivamente è andata così: per adesso si sperimenta l'apertura in quattro date, ovvero 11, 12, 15 e 16 febbraio, solo per il Correr e Palazzo Ducale. Giorni feriali perché, da decreto governativo, nei fine settimana ancora non è possibile. Gli orari: Ducale gio-ven ore 11-20, lun-mar ore 11-19; Correr gio-ven-lun-mar ore 12-18.

«Purtroppo - rileva Monica Sambo, capogruppo Pd - l’iniziativa è limitata a qualche giornata collegata al Carnevale: rimangono sul tappeto molti temi che abbiamo sollevato, a partire dalle funzioni che devono svolgersi anche a porte chiuse e sono legate alle attività di programmazione, elaborazione, archiviazione, conservazione, ormai praticamente ferme da oltre un mese». «È necessario - conclude Sambo - ricordare all'amministrazione che i musei sono un servizio pubblico essenziale» e «devono essere parte integrante di una nuova visione di città». Lo stesso concetto espresso dalla lista “Tutta la Città Insieme!”, che chiede «un cambio di passo nella gestione del patrimonio museale civico» e che la Fondazione MuVe garantisca la fruizione e l’apertura al pubblico delle sue sedi.

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