Piaga dello spaccio a Mestre, PD: "Una rete per affrontare il problema prima che sia troppo tardi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato stampa gruppo consiliare Partito Democratico del Comune di Venezia

"Non possiamo sottovalutare l'ennesimo allarme lanciato in queste ore in relazione alla grave situazione dello spaccio a Mestre. Un’emergenza che si articola in due aspetti: l’attività di una organizzazione criminale che opera nelle nostre strade e l'aumento del fenomeno della tossicodipendenza a cominciare da sempre più giovani, dato confermato anche dall’Osservatorio sulle Tossicodipendenze.

Situazione grave

Proprio dall'osservatorio 2016 emerge anche un altro elemento preoccupante l'importante ridimensionamento di una parte del personale che lavora in strada, con particolare riferimento al mediatore linguistico culturale, riducendo così le uscite e quel lavoro di argine sugli aspetti legati al consumo di stupefacenti. La gravità della situazione è ancor più forte per la presenza capillare di una " manovalanza " dello spaccio a basso costo e facilmente rimpiazzabile. Compito delle forze dell’ordine è continuare quel lavoro puntuale di controllo attento, con una presenza attiva nel territorio, e lì dove necessario di repressione puntuale.

"Gestire il fenomeno in maniera coordinata"

Alle istituzioni nazionali il compito di dare ulteriori strumenti migliorativi sul piano della gestione corrente e di intelligence, insieme alla necessità di stringere proficui rapporti internazionali che permettano una gestione del fenomeno coordinata. Ma il Comune deve assumere fino in fondo il ruolo di capofila, come in passato, di una vera e propria "rete della prevenzione".
Una rete che coinvolga tutte le agenzie implicate e le realtà informali: sicuramente le scuole (queste sono già in prima linea con diversi protocolli) ma anche le associazioni sportive e culturali, chi frequenta i "non luoghi" di ritrovo, le parrocchie, le famiglie.

"Affrontare il problema prima che sia tardi"

Una rete che permetta di comprendere e affrontare il problema prima che sia troppo tardi, in un costante scambio di informazioni fra i diversi soggetti, realizzando progetti specifici, anche individuali, rivolti ai ragazzi per sostenerli nell’affrontare le loro insicurezze e capaci di valorizzare le loro peculiarità in contrasto con l’attuale omologazione sociale e con azioni di positive politiche giovanili.
Venezia è stata per anni un modello per tutta Italia per il governo del fenomeno della tossicodipendenza: aveva uno dei servizi meglio organizzati per far fronte in strada al problema. Facciamo in modo di tornare ad essere modello cancellando il triste attuale primato per le morti da overdose".

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