Il progetto Biciplan prende forma, al via i lavori per il secondo tratto di ciclabile tra Favaro e Dese

Entro giugno la realizzazione del secondo stralcio del percorso ciclopedonale lungo la strada provinciale 40 via Altinia

Il progetto Biciplan che unisce la rete di piste ciclabili del territorio comunale prende sempre più forma. Entro il mese di giugno, infatti, la città metropolitana avvierà i lavori del secondo stralcio per il completamento del percorso ciclopedonale che unisce Favaro a Dese lungo la Strada Provinciale 40 via Altinia. Partendo dalla chiesa fino all’imbocco della tangenziale il percorso raggiungerà la rotatoria dove esiste già un sottopasso ciclopedonale che scorre al di sotto della bretella aeroportuale,  e che consente, poi, di accedere alla rete ciclabile dei comuni di Marcon e di Quarto d‘Altino. Verrà realizzata, inoltre, una passerella sul fiume Dese esterna al ponte per una lunghezza di circa 25 metri e una larghezza di 3 metri, illuminata da luci a led e con un parapetto in acciaio.

Un investimento da 600 mila euro

Si tratta di un investimento complessivo di 600 mila euro, suddiviso in due stralci da 300 mila euro. In questo caso la realizzazione della pista venne resa possibile da un cofinanziamento: 825.000 euro dall'Unione Europea – Fondo Europeo di Sviluppo regionale (Fesr), nell'ambito del Programma operativo Città Metropolitane 2014-2020 (Pon-Metro), dedicato alla sviluppo urbano sostenibile; 600.000 dalla Città Metropolitana di Venezia; 330.000 dalla Regione Veneto, per un totale di 1.755.000 euro. 

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«Aumentare i chilometri di percorso ciclabile in tutto il territorio metropolitano – spiega il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro – è un ulteriore passo in avanti verso la connessione delle nostre ciclabili con i grandi assi europei ciclopedonali compreso quello che va a Monaco e passa per Cortina. Nel Comune di Venezia per incentivare sempre  di più la multimodalità sostenibile dei trasporti da giugno saranno messe a disposizione dei cittadini mille nuove biciclette con servizio di bike sharing e da luglio 400 monopattini elettrici, aumentando al contempo il numero di rastrelliere».

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