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Settantamila euro per il progetto Montessori alla primaria Giustina Renier, ma servono alunni

Martini: «Necessaria una deroga sulle iscrizioni alla prima dall'Ufficio scolastico regionale. Il problema riguarda diversi plessi a Venezia e sulle isole»

Una foto con bambini e genitori a scuola: archivio foto

Progetto Montessori alla scuola primaria Giustina Renier Michiel di Dorsoduro: il gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!” continua la sua battaglia, e c'è già uno stanziamento di 70 mila euro dalla giunta comunale per i lavori necessari a trasferire la sezione montessoriana dall'attuale sede (Giudecca) alla scuola Duca D'Aosta della Giudecca.

«Da mesi - spiega il capogruppo Giovanni Andrea Martini - lavoriamo con le famiglie sul tema scuola e a marzo abbiamo presentato un'interrogazione sulla prosecuzione del progetto Montessori nella primaria Renier Michiel. Poi  però, con la prima classe che ha raccolto meno iscrizioni e i problemi di spazio, si è generata incertezza sulla prosecuzione del percorso didattico. Il metodo Montessori, un sistema educativo sviluppato nel '900 dalla pedagogista Maria Montessori, è praticato in circa 60.000 scuole nel mondo e si basa sul rispetto dello sviluppo naturale di bambini e ragazzi fino ai 18 anni: niente costrizioni fisiche nè giudizi, arredi e materiali a misura di bambino.

«La risposta sulla prosecuzione del progetto – spiega il consigliere Giovanni Andrea Martini – è già arrivata dalla giunta, che ha annunciato lo stanziamento di 70 mila euro. Un'ottima notizia, segno che il lavoro fatto è servito. L'importante ora è che i lavori vengano terminati entro l'estate». Nel rispondere all'interrogazione l'assessore alle Politiche educative del Comune, Laura Besio, ha confermato che ci sono i presupposti perché lo spostamento avvenga entro l'avvio del prossimo anno scolastico», afferma Martini, ma resta il problema di riuscire a formare la prima classe.

«Serve la deroga da parte dell'Ufficio scolastico regionale sul numero degli iscritti. Su questo il Comune non ha competenza diretta, ma ho invitato l'assessore ad appoggiarsi a noi e alle famiglie per porre il problema all'attenzione dell'Ufficio scolastico. La stessa Besio ci ha detto che al momento sono 12 gli iscritti, quindi sarebbe davvero un peccato investire nel nuovo plesso e non far partire la prima, tanto più che anche il dirigente scolastico si è impegnato a presentare domanda». Martini ha infine ricordato come le difficoltà nella formazione delle classi non riguardino solamente la sezione Montessori, ma diversi plessi a Venezia e nelle isole. «Se famiglie, istituzioni scolastiche e Comune lavorano insieme condividendo gli obiettivi le soluzioni si trovano».

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