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Film e foto proiettati sui muri per parlare di lavoro: le iniziative di due collettivi culturali

È successo in occasione della festività del primo maggio

Proiettare, dalla propria finestra, film e fotografie riguardanti la questione lavorativa al tempo del coronavirus: è l'idea che sta alla base di due iniziative realizzate da gruppi veneziani in occasione dalla scorsa Festa dei Lavoratori.

Il primo evento, Affacciati alla finestra - il lavoro ai tempi del virus, è legato all’impegnato progetto del collettivo di fotografi professionisti Arcipelago-19 e ha raccontato la questione lavorativa attraverso una proiezione fotografica sui muri di Cannareggio.

«Ci siamo ritrovati di fronte a un primo maggio senza manifestazioni, senza bandiere, senza celebrazioni del diritto al lavoro, in una fase storica che sta mettendo a dura prova migliaia di lavoratrici e lavoratori in decine di settori. C’è chi il lavoro non ce l’ha più, chi non sa cosa lo aspetti, chi ne ha avuto troppo ed è divenuto ancor più fondamentale per permettere l’uscita dalla crisi» raccontano i ragazzi di Arcipelago-19. L’ideazione dell’iniziativa è di David Angeli, Matteo Primiterra e Chiara Becattini, che ha scattato e raccolto le fotografie dell’evento.

Il tema del lavoro è stato al centro anche di un’altra iniziativa spontanea che ha coinvolto molti cittadini veneziani durante la serata del primo maggio. 

L’evento Proietta è nato da un invito, fatto girare tramite app di messagistica, che proponeva ai veneziani di aprire le finestre, dalle ore 20.00 alle 22.30 dello scorso venerdì, per proiettare sui muri dirimpetto un film a scelta da una lista che comprendeva le opere d’autore che hanno segnato l’immaginario collettivo sulla storia dei lavoratori in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri.

Da De Sica a Germi, passando per Olmi, Pasolini, Wertmüller e Bertollucci, i muri della città lagunare si sono così colorati delle più importanti opere impegnate della cinematografia italiana.

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